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Benessere e conflittualità a scuola con i mediatori scolastici. Questa mattina la firma dell'accordo

  20/03/2013

Un servizio specialistico utile e innovativo, a disposizione di studenti, docenti e genitori, direttamente nella scuola, per sostenere il loro benessere collettivo e individuale. Si tratta del servizio di Mediazione scolastica che la Provincia di Lecce avvierà in via sperimentale in quattro istituti scolastici superiori tramite il proprio Centro Risorse per la Famiglia, d'intesa con l'Ufficio scolastico provinciale.

Questa mattina a Palazzo Adorno è stato sottoscritto lo schema dell'accordo di collaborazione con le scuole coinvolte. A firmarlo il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e il dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Marcella Rucco con i dirigenti scolastici di quattro istituti pilota: Giuseppa Antonaci (Iiss Antonietta De Pace di Lecce), Mario Biagio Portaccio (Ites Francesco Calasso di Lecce), Tiziana Paola Rucco (Liceo Artistico Ciardo-Pellegrino di Lecce) e Annarita Corrado (Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Maglie). Alla sottoscrizione era presente, inoltre, l'assessore provinciale alle Politiche Sociali Filomena D'Antini Solero.

"E' stato un servizio fortemente voluto dalla Provincia di Lecce, nato anche sulla scorta dell'eccellente servizio svolto dal Centro Risorse per la Famiglia, e con il contributo dato dal professore Del Vino, consigliere delegato per le Politiche educative, e dagli assessori Rucco e D'Antini. Con lo strumento della mediazione scolastica estendiamo la nostra esperienza al mondo della scuola, confortati come siamo stati, soprattutto, dalla corrispondenza riscontrata dai dirigenti scolastici per l'avvio di questo servizio, utile a creare un habitat ideale tale che il rapporto tra studenti e corpo docente possa essere più che mai sereno", ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. "Con la figura dei mediatori scolastici intendiamo entrare in punta di piedi nel mondo scolastico, per cercare di dirimere le situazioni conflittuali che possono sorgere tra le diverse componenti scolastiche. Oggi partiamo con l'avvio del servizio in quattro istituti, ma speriamo di poter soddisfare le richieste che già da altre realtà scolastiche ci sono pervenute".

Il Servizio di mediazione scolastica, specialistico e innovativo, sarà a disposizione di studenti, docenti e genitori, direttamente nella scuola, per sostenere il loro benessere collettivo e individuale. La Provincia di Lecce lo avvierà in via sperimentale nei quattro istituti scolastici superiori tramite l'équipe multi professionale e specializzata del proprio Centro Risorse per la Famiglia, d'intesa con l'Ufficio scolastico provinciale.

L'assessore provinciale alle Politiche sociali e alle Pari opportunità Filomena D'Antini Solero ha illustrato il senso dell'iniziativa: "La scuola è innanzitutto comunità educante, un microcosmo in cui si creano molteplici relazioni, spesso conflittuali. Ma proprio un contesto del genere, oltre a ridurre la motivazione e l'efficacia dei docenti nell'insegnamento e l'impegno degli alunni nell'apprendimento, può diventare causa o concausa dell'abbandono scolastico. Ecco allora l'importanza di uno strumento come la mediazione scolastica che è rivolto alle diverse componenti scolastiche, professore e studente, studente e studenti, studenti e adulti, adulti e adulti, genitori."

In particolare, il mediatore scolastico, come terzo neutrale, avrà il compito di ristabilire il dialogo tra le parti, con l'obiettivo di sollecitare una riorganizzazione delle relazioni che risulti soddisfacente per tutti coloro che sono implicati nel conflitto. Il suo lavoro consisterà nel creare le condizioni che consentano a tutte le parti in gioco di riappropriarsi in modo creativo della propria consapevole capacità decisionale. Il mediatore facilita, nelle persone in conflitto, la comprensione delle proprie emozioni e di quelle degli altri, ristabilendo, o stabilendo, un clima di fiducia, ed offrendo una visione alternativa del conflitto.

La dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Marcella Rucco ha sottolineato come "si tratti di un ottimo esempio di collaborazione, raccordo, cooperazione che va oltre ogni aspetto formale. Entrambe le parti hanno colto il senso del progetto ed hanno voluto mettersi in gioco, su di un terreno comune ed insidioso come può essere quello scolastico".


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