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Università del Salento. Dal Consiglio Provinciale unanime consenso: "Si all'intitolazione a Giuseppe Codacci Pisanelli"

  29/04/2013

E' tornato a riunirsi questa mattina il Consiglio provinciale di Palazzo dei Celestini. In apertura di lavori si è discussa la "question time" presentata dai consiglieri Pendinelli, Quintana, Siciliano e Tundo relativa allo stato di salute e al futuro delle società partecipate in virtù dell'art 4 del decreto sulla spending review.

Il presidente Antonio Gabellone ha ricordato "l'esito favorevole e soddisfacente avuto nell'ultimo incontro in Prefettura sulla questione, così come anche fatto rilevare dalle organizzazioni sindacali. Alla luce di questo le nostre società partecipate sono risultate essere un modello virtuoso, quasi unico nel nostro Paese e di questo siamo orgogliosi. Resta solo, ora, l'ultimo tassello da sistemare: quello cioè di rivedere statuti e carte dei servizi al fine di riqualificare i servizi svolti come servizi di interesse generale, così come richiesto dal decreto sulla spending review. Entro il mese di maggio sottoporremo l'intero pacchetto all'esame del Consiglio provinciale".

L'assise consiliare, all'unanimità, ha poi votato la deliberazione con cui si inoltra al rettore dell'Università del Salento, Domenico Laforgia, formale istanza per l'intitolazione dell'Università al professor Giuseppe Codacci Pisanelli, insigne studioso, che guidò e coordinò le attività necessarie al riconoscimento dell'Università del Salento e rettore dello stesso per venti anni, oltre che componente dell'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana ed illuminato uomo politico.

La proposta di intitolazione dell'Ateneo salentino a Codacci Pisanelli, nel centenario della nascita, "nasce - ha ricordato il presidente Antonio Gabellone - da un sentimento condiviso da personalità del mondo culturale, politico e istituzionale salentino, che in questo modo intendono consolidare e perpetuare la memoria di un uomo che, nell'opera accademica e politica, ha sempre avuto a cuore la crescita culturale e morale del territorio. Il corale consenso creatosi intorno a questo proposito, inoltre, è suffragato dalla storia personale dell'insigne studioso e nobile uomo delle istituzioni".

Discusso ed articolato il dibattito che, su questo tema, si è sviluppato in aula. Il consigliere Alfonso Rampino ha sottolineato che, "fermo restando la bontà della proposta, così come sottoscritto unanimemente in conferenza dei Capigruppo, questa iniziativa non può e non deve restare circoscritta ad un ristretto gruppo di pensiero ma è fondamentale il coinvolgimento più ampio dell'intera Comunità salentina. La cultura é patrimonio comune, e in quanto tale deve poter godere della massima condivisione".

Il consigliere Biagio Ciardo, intervenuto a nome della maggioranza di Palazzo dei Celestini, ha rimarcato "la statura istituzionale e morale di Giuseppe Codacci Pisanelli, uomo illuminato che ricordiamo non solo come artefice della nascita dell'Università del Salento: proprio nell'aula consiliare della Provincia, infatti, ci fu la prima riunione della Fondazione, e proprio da qui si avviò l'iter costitutivo dell'Ateneo salentino".

La senatrice Adriana Poli Bortone, nel suo intervento, ha ricordato "come la storia dell'Università salentina non può che essere legata a Giuseppe Codacci Pisanelli, sia per il suo ruolo avuto all'interno dell'Assemblea Costituente, sia per l'amore dimostrato verso la sua terra nel percorso di realizzazione dell'Ateneo. Di lui ci restano la dedizione e l'umiltà con cui si è speso per la crescita culturale dell'Università, ed il grande patrimonio culturale che lo stesso ha avuto modo di portare avanti. La mia vuole essere una piacevole ed affettuosa testimonianza su di un uomo che ho stimato ed apprezzato, quando ho avuto la possibilità di conoscerlo". La stessa Poli, con l'occasione ha sollecitato il presidente Gabellone e, l'intera Istituzione "ad avere un confronto più immediato e diretto con l'Ateneo. Il tema dell'orientamento, creando le condizioni migliori, deve scaturire da una sintesi tra le Istituzioni presenti su territorio".

Dal suo canto il consigliere Cosimo Durante ha ricordato "come da subito il gruppo consiliare del Pd ha espresso con piena convinzione questa iniziativa. Siamo grati a Codacci Pisanelli perché in quell'epoca avere la lungimiranza di investire in cultura è stato qualcosa di straordinario".

Nel suo intervento, a conclusione del dibattito, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha ricordato "il ruolo importantissimo avuto da Codacci Pisanelli nel percorso di nascita dell''Università, a cui, però, non vanno dimenticati quelli avuti dalla squadra che lo ha affiancato in questa straordinaria impresa, dall'onorevole Caroli, presidente della Provincia dell'epoca, a Teodoro Pellegrino, direttore della Biblioteca Provinciale. Codacci Pisanelli ebbe un grande merito, anche e sopratutto in virtù di un ruolo politico ricoperto, che lo fece interloquire con il governo: finalizzare e concretizzare un lavoro prodotto. Il merito di Codacci Pisanelli è stato quello di fungere da testa d'ariete nelle sedi istituzionali in cui le scelte venivano realizzate".


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