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La consigliera di parita' Ferreri: "Nuove opportunita' per le donne che lavorano, arrivano i voucher per l'infanzia"

  16/05/2013

"Arrivano i voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero un contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati, da utilizzare negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità ed in alternativa al congedo parentale". A comunicarlo è Alessia Ferreri, consigliera di parità della Provincia di Lecce.

"Introdotti sperimentalmente dall'articolo 4 comma 24 della L.92/2012, regolamentati dalla Circolare n. 48 del 28 marzo 2013 dell'INPS, consistono nella possibilità per le madri sia lavoratrici dipendenti, sia iscritte alla gestione separata, anche adottive o affidatarie di usufruire di un contributo di 300 euro mensili netti per un periodo massimo di sei mesi (per le prime) o tre mesi (le seconde) per l'acquisto di servizi di nido o baby-sitting in alternativa alla fruizione del congedo parentale", spiega.

"Questa misura, insieme al congedo di paternità obbligatorio, introdotto sempre dalla Legge Fornero con decorrenza dal 2013, è un passo importante, anche se ancora insufficiente verso un miglioramento delle politiche di conciliazione. Infatti, diventa l'occasione per sottolineare che in Italia il tema della conciliazione non è ancora il fulcro delle politiche sia sociali che lavorative, così come previsto dalla strategia europea di Lisbona che l'Italia ha recepito formalmente, senza l'adozione di politiche strutturali in materia, ma anzi, continuando a diffondere il concetto che il lavoro delle donne, la loro professionalità, sono residuali, marginali rispetto invece al ruolo centrale che ancora spetta a loro: mantenere in piedi il welfare nazionale attraverso l'assunzione pressoché totale del lavoro di cura. Risulta indispensabile, per poter modificare la visione di genere nel mercato del lavoro e costruire pari opportunità nella vita pubblica, il coinvolgimento degli uomini nella cura".

E aggiunge: "Le politiche per la conciliazione rappresentano un importante fattore di innovazione dei modelli sociali, economici e culturali, servono a fornire strumenti che, rendendo compatibili sfera lavorativa e sfera familiare, consentano a ciascun individuo di vivere al meglio i molteplici ruoli che gioca all'interno di una società complessa. Il punto di vista economico dimostra che c'è un chiaro e diretto legame tra le difficoltà di conciliare la vita familiare, la vita privata, la vita lavorativa e la povertà e l'esclusione sociale. Le politiche di conciliazione diventano in quest'ottica la chiave di volta di ogni altra politica (occupazione, sevizi, sicurezza, educazione), sia a livello europeo che nazionale, per contrastare e prevenire la povertà e l'esclusione sociale", conclude la consigliera Alessia Ferreri.

La domanda, rende noto l'Ufficio della Consigliera di parità provinciale, deve essere presentata all'Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo- Il servizio d'invio delle domande per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia ex art. 4 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012 è disponibile nel portale Internet dell'Istituto (www.inps.it) attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino –Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia.


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