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"Fineterra 2013": domani ad Acaya, un dibattito sulla cooperazione, la mostra di Dalisi e il concerto di Galeone

  10/07/2013

Nuovi appuntamenti per la rassegna "Fineterra 2013. Storie di paesaggi", promossa dalla Provincia di Lecce - assessorato alla Cultura, in collaborazione con l'assessorato provinciale al Turismo e Marketing territoriale, il Servizio provinciale Ambiente, l'Istituto di Culture mediterranee della Provincia di Lecce e la Camera di Commercio di Lecce.

Domani, giovedì 11 luglio alle ore 20.30, nel Castello di Acaya, si parlerà di cooperazione internazionale e di sviluppo nel convegno "Fair trade fair peace - Percorsi di economia solidale tra Puglia, Palestina e Israele per un Mediterraneo di giustizia e dignità".

Interverranno l'assessore provinciale alle Politiche giovanili Bruno Ciccarese, Osnat Shperling (Syndianna Israele), Lana Qumsie (BFTA Palestina), il responsabile del Cospe per l'area della Palestina Gianni Toma, il sindaco del Comune di Uggiano La Chiesa Salvatore Piconese, il vicesindaco del Comune di Acquarica del Capo Giacomo Palese e il segretario generale dell'Associazione per la vita e per la pace Rino Maenza.

L'iniziativa si colloca nell'ambito di un progetto di cooperazione (Fair Trade Fair Pease) che, ormai da sei anni, vede collaborare organizzazioni di donne israeliane e palestinesi con il Cospe di Firenze e l'Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, con l'obiettivo di abbattere, attraverso il lavoro, i muri ideologici e i tanti pregiudizi che rappresentano l'ostacolo maggiore per un riconoscimento reciproco dei diritti inalienabili.

Il Progetto, dunque, diventa lo spunto di una riflessione più ampia sul ruolo degli Enti locali nella cooperazione internazionale e nella costruzione di politiche di sviluppo che pongano al loro centro la preoccupazione per la convivenza civile e la pace.

In questo contesto si colloca anche la mostra "Intrecci di Civiltà. Tradizioni e Visioni" allestita nella scuderia del Castello di Acaya. La mostra, infatti, raccoglie una collezione di disegni di Riccardo Dalisi che l'artista e designer napoletano ha voluto dedicare alle donne israeliane e palestinesi impegnate nell'attività artigianale di intreccio dei rami d'ulivo e di palma da dattero per la produzione di nuovi e poetici oggetti da destinare al circuito delle botteghe del commercio equo e solidale.

Riccardo Dalisi ha definito questo sua esperienza come un percorso verso un "design intercreativo". L'idea nasce da una sorta di "poetica binaria" di stimolazione reciproca e lascia intravedere anche altre possibilità ora non ancora pensabili. Da una pratica dell'ideazione individuale distaccata dalla produzione ci si avvia verso una diversa dinamica che coinvolge più persone dalle sensibilità e dalle competenze diversificate. Qui si pone una tematica di cooperazione interculturale, nel nostro caso internazionale.

La serata si concluderà con la musica. Alle ore 22 è prevista la seconda tappa di "Fisarmoniche One Night", il Festival interamente dedicato alla fisarmonica solista e in orchestra, che quest'anno fa da "colonna sonora" alla rassegna Fineterra.

Nella suggestiva piazza di Acaya spazio alle note di "Bruno Galeone Trio" (Bruno Galeone alla fisarmonica; Rosa Caramia voce; Ciro Barletta alla chitarra) nel concerto "Jazz standard e virtuosismi".

Bruno Galeone, considerato fin dall'infanzia un prodigio, prima distinguendosi con il pianoforte, poi dedicandosi allo studio della fisarmonica, riesce a sbalordire i più qualificati musicisti. Ha soli 22 anni, ma la sua vita artistica è iniziata ben presto. Il piccolo talento ora è cresciuto e con lui la potenza musicale che con le sue dita veloci esprimono.


Vive a Grottaglie, è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, presso il Conservatorio "N. Rota" di Monopoli, sotto la guida del Maestro Nunzio Dello Iacovo.

Ha partecipato a vari concorsi pianistici importanti, conseguendo sempre buoni risultati, tra cui: il Concorso Nazionale "Igor Strawinsky" di Bari nel 2003, dove gli viene assegnato il 1° Premio (di categoria); 1° Premio al Concorso "Onde Musicali" di Taranto nel 2003; nello stesso anno, è risultato vincitore ex equo, nella propria sezione, al Concorso Internazionale "Valentino Bucchi", sez. "Il pianoforte per l'infanzia, letteratura del XX secolo" dell'omonima fondazione di Roma; nel 2004 ottiene il 1° Premio al Concorso Europeo "P. Argento" di Gioia del Colle.


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