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"Fineterra 2013" entra nel vivo: appuntamento domenica ad Acaya con la mostra "Landstories" e l'incontro con il Ministro Bray in vista di expo 2015

  12/07/2013

Con un doppio importante appuntamento entra nel vivo "Fineterra 2013", la rassegna promossa da Provincia di Lecce - assessorato alla Cultura, in collaborazione con l'assessorato provinciale al Turismo e Marketing territoriale, il Servizio provinciale Ambiente, l'Istituto di Culture mediterranee della Provincia di Lecce e la Camera di Commercio di Lecce.

Domenica 14 luglio alle ore 20.30, nella sala tonda del Castello di Acaya, sarà inaugurata la mostra "Landstories" realizzata da "Four in the Morning" per Expo 2015, in occasione della Biennale di Architettura 2012. Il progetto è a cura di Dario Curatolo, la regia è del direttore di RaiNews24 Monica Maggioni.

Nella sala del torrione (a pianta circolare) sarà realizzata una video installazione a proiezione continua in tutti i giorni della mostra, visitabile fino al 30 luglio. L'effetto black box creato per la Biennale viene ridefinito in funzione della location circolare all'interno del castello di Acaya.

Dopo l'esperienza della Biennale, l'approdo in Puglia, nel Salento, è una nuova occasione per raccontare il valore del paesaggio storico italiano, farlo diventare elemento di riflessione sul paesaggio come progetto e sul rapporto tra uomo e natura nella produzione di cibo.

Una riflessione che in vista di Expo 2015 può tradursi in percorso attraverso luoghi sconosciuti e suggestivi del nostro paese in cui il bisogno di cibo, la produzione agricola e i pensiero dell'uomo hanno forgiato un paesaggio che oggi rappresenta un elemento di valore tanto grande da essere riconosciuto dall'UNESCO.

La vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca sottolinea l'importanza dell'iniziativa: "Siamo nel cuore di Fineterra, di questo viaggio che per il secondo anno la Provincia di Lecce ha voluto intraprendere per parlare di Mediterraneo con i protagonisti del suo sviluppo culturale, sociale ed economico. Un respiro nazionale ed internazionale testimoniato da questa sorta di tappa salentina verso Expo 2015. Proprio qualche giorno fa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto che l'Italia riparte dall'Expo del 2015 per guardare al mondo, grazie a un tema forte e condiviso "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". L'appuntamento ad Acaya, tra gli ulivi secolari e il suo castello che si trova a metà delle rotte dell'olio attraverso il Mediterraneo, può diventare il momento ideale per riprendere il filo del discorso e far entrare il nostro territorio in quel percorso che porterà fino all'Esposizione Universale di Milano".

Il paesaggio, filo conduttore della edizione 2013 di Fineterra, sarà ancora al centro della conversazione che sempre nel Castello di Acaya, alle ore 21 vedrà confrontarsi sul tema "Il paesaggio rurale italiano: storie di genti, rotte e castelli. Dai frantoi ipogei a Expo 2015" il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il ministro per i Beni culturali Massimo Bray, il deputato Raffaele Fitto, il presidente di Symbola (Fondazione per le qualità italiane) e componente della Commissione Ambiente della Camera dei deputati Ermete Realacci, il commissario unico di Expo Giuseppe Sala, il professore associato presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Firenze e coordinatore del Laboratorio del paesaggio e dei beni culturali (CultLab) Mauro Agnoletti, il sociologo e opinionista del "Sole 24 Ore" Aldo Bonomi.

L'incontro, coordinato dal direttore di Rai News 24 Monica Maggioni, sarà aperto dai saluti della vicepresidente della Provincia di Lecce e assessore alla Cultura Simona Manca e dell'assessore provinciale al Turismo e al Marketing territoriale Francesco Pacella.

Il confronto a più voci sarà l'occasione per raccontare luoghi e storie sconosciute d'Italia a partire dal Salento: sarà il momento di rimettere al centro del percorso, proprio in vista dell'Expo, il paesaggio rurale storico italiano, riconosciuto come elemento di valore dall'Unesco, per capire come, a partire dal racconto del paesaggio, l'Italia possa trasformarsi in un "esempio virtuoso" del rapporto tra territorio, produzione di cibo, difesa dell'ambiente per l'intero pianeta.

La serata si concluderà con una sorpresa: l'artista italo somala Saba Anglana renderà omaggio alla rassegna Fineterra e più in generale alla causa della difesa dell'ambiente e del paesaggio italiano. In uno dei più suggestivi angoli della terrazza del Castello, quella che guarda verso l'adriatico, la cantante eseguirà in acustica tre dei suoi brani più belli.

Il programma della rassegna Fineterra, infine, prevede un altro appuntamento: sempre domenica 14 luglio alle ore 22, nell'Atrio di Palazzo dei Celestini, a Lecce, si terrà la terza tappa del Festival Fisarmonica One Night, organizzato nell'ambito della rassegna per valorizzare e promuovere uno strumento versatile e poliedrico quale è la fisarmonica. Sul palcoscenico si esibiranno Vincenzo De Nitto, Les Troublamours, Rachele Andrioli, Rocco Niglo e Vito De Lorenzi, Diffrenet Mood.


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