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L'augurio alla scuola salentina, da vivere come "motore" di promozione umana e sociale": la nota di Gabellone e Del Vino

  11/09/2013

"Un bambino, un insegnante, un libro, una penna possono cambiare il mondo. Impugniamo i nostri libri e le nostre penne, che sono le nostre armi più potenti". Le intense parole della giovanissima studentessa e attivista pakistana Malala, fanno da introduzione alla nota che il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e il consigliere delegato alla Pubblica istruzione Politiche educative Antonio Del Vino indirizzano ai dirigenti scolastici e alle istituzioni scolastiche salentine in occasione dell'avvio del nuovo anno fra i banchi.

"Settembre segna l'inizio del nuovo anno scolastico e la ripresa di un cammino di crescita umana, sociale e culturale che coinvolge alunni, docenti, famiglie ed istituzioni. Alcuni tornano sui banchi di scuola per completare un percorso già iniziato, altri per iniziarne uno che durerà lunghi anni e che comporterà gioie, soddisfazioni, successi ma anche sconforto e timori", si legge.

"La scuola trasmette cultura, la "penna è più potente della spada", "i libri e le penne sono le armi più potenti" che un popolo possa avere. La giovane Malala, studentessa pakistana candidata al premio Nobel per la pace, pensava proprio questo quando, il 12 luglio 2013 a New York, consegnava al segretario dell'Onu una petizione per chiedere il diritto all'istruzione nel suo Paese".

Ed ancora sottolineano: "La cultura rende l'uomo libero, non c'è libertà senza educazione, senza educazione anche la "società libera" diventa sterile, vive il presente passivamente e aspetta un futuro senza contenuti. La scuola va vissuta come "motore" di promozione umana e sociale e tutti coloro che in essa operano, l'impegno, l'entusiasmo e la passione educativa con cui svolgono il loro lavoro hanno un ruolo fondamentale nel trasmettere ai giovani competenze spendibili nel mondo del lavoro".

"Sui banchi di scuola si preparano e crescono i nuovi cittadini d'Italia, si educano le nuove generazioni; certo è più facile insegnare che educare, per insegnare basta sapere, per educare è necessario essere", proseguono. "L'offerta formativa è un'occasione importante e bisogna coglierla: frequentare la scuola è un'opportunità che viene data oggi per il futuro delle nuove generazioni e della società e la Pubblica Amministrazione deve far leva sul sistema educativo".

"Se l'istruzione è un diritto di ognuno, è dovere di chi opera nelle istituzioni competenti attivarsi perché questo diritto possa essere esercitato. La Provincia rivolge particolare attenzione al mondo della scuola e, compatibilmente con gli scarsi mezzi finanziari a disposizione, cerca di assicurare le condizioni ideali perché la scuola si proietti nel futuro, sia attenta alle trasformazioni sociali e alle prospettive di un'Europa veramente unita e operi per il raggiungimento degli obiettivi comunitari della strategia di Lisbona 2020. Lavoriamo tutti per una scuola migliore", concludono il presidente Antonio Gabellone e il consigliere Antonio Del Vino, augurando buon lavoro ai dirigenti, ai docenti, agli studenti e a tutti coloro che operano nelle istituzioni scolastiche.



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