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Il museo racconta la storia: ruoli e stereotipi femminili nelle opere del 'Castromediano'

04/03/2016
Una visita guidata sperimentale all'interno del Museo Castromediano di Lecce per raccontare come i ruoli e gli stereotipi femminili sono stati rappresentati nella storia attraverso le raffigurazione sui vasi, sulle tele o raccontati nei testi. Questa è la singolare iniziativa promossa dal Museo provinciale in occasione della festa della donna.
Diversi i percorsi tra archeologia, storia dell'arte e letteratura.
Si parte alle ore 17.30 con il racconto di alcune figure di donne dell'antichità da cui trarre spunto per delineare stereotipi e modelli: l'Atena, al tempo dea della guerra e dell'intelligenza; la corrotta Erifile, eletta suo malgrado giudice ed arbitro, la dolce Arianna, sposa innamorata ed abbandonata ed, ancora, Antigone, la figlia devota e sottomessa e sorella ribelle.
A seguire la narrazione si sposta in età moderna con la santità di Margherita e di Maria Maddalena nel polittico di Lorenzo Veneziani; l'adultera del "Cristo e l'adultera" di Paolo Finoglio; l'artista con le opere di ago-pittura di Marianna Elmo. Infine, i due ruoli principali dell'essere donna, madre e seduttrice saranno illustrati nelle opere di Geremia Re e di Eugenio Maccagnani.
Per concludere uno sguardo ad alcune letterate e scrittrici tra ‘800 e ‘900 legate al Salento per nascita o per elezione attraverso i loro testi, prestati per l'occasione dalla biblioteca provinciale Bernardini di Lecce, da Adele Lupo a Maddalena Santoro, da Clementina Salvi Martello a Giulia Lucrezi Palumbo.

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