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TITOLO I - PRINCIPI

Articolo 1 - La Provincia di Lecce
1. La Provincia di Lecce è Ente autonomo di area vasta nell'ambito dei principi fissati dalla
Costituzione, dal D.Lgs. 18 agosto 2000, n.267, dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56, e dalle altre leggi
della Repubblica Italiana, che ne determinano le funzioni, e nel rispetto delle norme fondamentali
stabilite dal presente Statuto.
2. Si riconosce nei principi ispiratori dell'Unione Europea.
3. Il capoluogo della provincia è la città di Lecce, nella quale ha la propria sede. Gli orgam provinciali possono riunirsi anche in sede diversa.
4. La comunità provinciale è costituita da tutti i cittadini residenti nei comuni compresi nel territorio della provincia di Lecce.
5. Lo stemma della Provincia, come da decreto del Capo del Governo in data 30 novembre 1933, è costituito: " ... d'oro, a quattro pali di rosso, al delfino stizzoso, al naturale, guizzante in palo sul tutto con la coda in alto e la testa in basso, volta a destra imboccante la mezza luna d'argento, parimenti volta a destra".
6. La Provincia di Lecce, nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali, cura gli interessi e promuove lo sviluppo della comunità amministrata.
 
Articolo 2 - Obiettivi fondamentali
1. La Provincia di Lecce, nell'ambito della autonomia riconosciuta dalla Costituzione, è impegnata,
quale ente intermedio tra i Comuni del suo territorio e la Regione Puglia di cui fa parte, a perseguire
i seguenti obiettivi:
a) identificare, riconoscere e rispettare il patrimonio civile, morale e spirituale della popolazione
salentina;
b) valorizzare le potenzialità naturali del Salento, il patrimonio storico, artistico e culturale e le
attività produttive proprie della popolazione salentina;
c) favorire l'occupazione nei diversi settori produttivi e la crescita sociale ed economica nella
provincia, con limitazione dei fenomeni emigratori ed il superamento del divario rispetto alle aree
più sviluppate del Paese nella prospettiva di integrazione europea;
d) contribuire all'affermazione dei principi che si ispirano ai migliori valori umani, alle più
equilibrate condizioni di civiltà, all'esaltazione della solidarietà verso le persone più svantaggiate e
bisognose;
e) contribuire alla sicurezza, alla salute di tutti i membri della comunità, al miglioramento della
qualità della vita, alla tutela ed alla valorizzazione dell'ambiente in tutte le naturali manifestazioni
ed alla promozione di tecniche di coltivazione del terreno idonee a salvaguardare la fertilità del
suolo, la genuinità degli alimenti ed un'equilibrata presenza della flora e della fauna;
f) salvaguardare e sostenere le forme espressive e linguistiche della cultura e della tradizione delle
comunità salentine;
g) aderire alla Carta Europea dell'autonomia locale e ai principi fondamentali dell'ordinamento
europeo, impegnandosi ad operare per la loro attuazione;
h) orientare la propria attività al rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale e di collaborazione
con le istanze sociali ed economiche nella propria circoscrizione territoriale, anche mediante il
confronto con le forme associative delle categorie produttive e delle organizzazioni sindacali e con
gli enti pubblici presenti sul territorio;
i) conformare i rapporti con le altre istituzioni della Repubblica, con le istituzioni europee e con le
autonomie locali dei paesi membri al principio di leale collaborazione;
1) aderire al principio secondo cui l'iniziativa e l'attività economica privata sono libere ed è
permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge nei soli casi di:
• vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali;
• contrasto con i principi fondamentali della Costituzione;
• danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana e contrasto con l'utilità sociale;
• disposizioni indispensabili per la protezione della salute umana, la conservazione delle
specie animali e vegetali, dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale;
• disposizioni relative alle attività di raccolta di giochi pubblici ovvero che comunque
comportano effetti sulla finanza pubblica;
m) rafforzare i rapporti culturali e sociali con i popoli delle vicine sponde mediterranee, assumendo
iniziative di cooperazione intercontinentale, anche per la promozione della cultura della pace e dei
diritti umani;
n) promuovere il pluralismo associativo e riconoscere il ruolo del volontariato;
o) favorire le condizioni e le azioni positive necessarie per garantire pari opportunità tra donna e
uomo nella formazione, nel lavoro e nella vita sociale;
p) favorire il mantenimento dei legami culturali con gli emigrati italiani;
q) qualificare i servizi erogati, elevandone gli standards anche mediante il metodo e gli strumenti
delle "carte dei servizi" basate su criteri di trasparenza, accessibilità, responsabilità e sul principio
della sussidiarietà e della collaborazione tra cittadini-utenti ed operatori pubblici;
r) adottare la programmazione quale criterio guida dell'azione amministrativa in tutti i settori di
attività per ottimizzare l'impiego delle risorse e garantire efficienza ed efficacia ai propri interventi;
s) contribuire alla tutela ed allo sviluppo del territorio nell'ottica di un adeguato rapporto tra
insediamenti urbani ed infrastrutture sociali, impianti industriali e commerciali.
2. Ai fini delle Pari Opportunità tra uomo e donna dovrà essere assicurata la presenza di entrambi i
sessi negli Organi Collegiali della Provincia, nonché negli Enti, Aziende, Agenzie ed Istituzioni da
essa dipendenti.
A tal fine nelle nomine nessuno dei due sessi può essere di norma rappresentato in misura superiore
a % quando i componenti da nominare superino le tre unità.
Negli altri casi il computo viene effettuato sul totale dei componenti da nominare nei singoli enti,
Aziende, Agenzie ed Istituzioni.