La Provincia di Lecce, proseguendo nella funzione di accompagnamento agli enti locali del territorio, continua con le attività di coordinamento per la realizzazione della Ciclovia Adriatica – Ciclovia del Salento Orientale, un itinerario cicloturistico per raggiungere Finibus Terrae partendo da Lecce, sul versante Adriatico.
Per questo oggi, il presidente Fabio Tarantino e il vice presidente Ippazio Morciano, hanno incontrato, per una seconda riunione tecnica, presso la sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, i 22 Comuni interessati dal percorso, per sviluppi dell’idea progettuale ed eventuali proposte, ai quali Roberto Guido, ideatore del percorso, ha illustrato il tracciato della nuova ciclovia.

Con questo progetto, il Parco Naturale Regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase”, insieme alla Provincia di Lecce, puntano a rafforzare la parte adriatica della penisola salentina, quale meta ideale per il cicloturismo.
Il presidente Fabio Tarantino: “Con questo progetto entriamo sempre più nella fase operativa di una delle opere più importanti per il futuro della costa adriatica salentina, e per tutto il Salento. Un’infrastruttura pensata non soltanto per rendere più sicura e sostenibile la fruizione della litoranea, ma per mettere in rete i comuni costieri e quelli dell’entroterra, creando percorsi capaci di integrarsi con le peculiarità naturalistiche, paesaggistiche e culturali del territorio. È un lavoro costruito su confronto e concertazione con le amministrazioni locali, con le quali si sono create le condizioni per una visione condivisa e di area vasta. L’obiettivo è fare della ciclovia una grande infrastruttura verde, un asse di mobilità dolce che colleghi la costa ai borghi e permetta a cittadini e visitatori di vivere questo straordinario tratto di Salento in maniera più lenta, più sicura e più rispettosa delle sue caratteristiche ambientali. La Provincia di Lecce è pronta a svolgere fino in fondo il proprio ruolo di coordinamento e di guida di un’opera destinata a cambiare il modo di attraversare e valorizzare la costa adriatica salentina”.

Questo nuovo tracciato, inoltre, si va ad aggiungere e andrà a completare la “Ciclonica - Ciclovia del Salento Ionico”, un percorso cicloturistico già realizzato, che da Lecce giunge fino al territorio di Ugento sul lato ionico del Salento, e che attraversa parchi regionali e aree marine protette.
Ma soprattutto, l’intento della Provincia di Lecce è quello di integrare la Ciclovia Adriatica con il progetto della stessa Provincia “Realizzazione di un sistema stradale per la fruizione ciclopedonale della costa Otranto-Santa Maria di Leuca”, e già finanziata con i fondi del CIS-Contratto Istituzionale di Sviluppo “Brindisi-Lecce-Costa Adriatica” del Ministero per il Sud e la Coesione.
A questo proposito, il vice presidente Ippazio Morciano ha sottolineato: “Oggi facciamo il punto sullo sviluppo del tragitto della Ciclovia Adriatica e sul progetto Cis della Provincia, importantissimo per la litoranea. Per quest’ultimo, appena l’aggiudicazione sarà efficace avremo contezza delle proposte migliorative della ditta vincitrice, che dovrà interfacciarsi con la Provincia per la progettazione esecutiva di dettaglio dell’opera. Non ci sarà una ciclabile a corsia dedicata, ma a sede promiscua - dove dovranno coabitare autoveicoli, ciclomotori, cicloamatori e pedoni - che, in determinati periodi dell’anno, potrà diventare sede dedicata per la mobilità lenta con l’istituzione di un senso unico di marcia, sia su una parte del percorso che su tutto il tragitto. Una progettazione che è maturata grazie alla preziosa concertazione con le associazioni e i Comuni coinvolti”.

In particolare, la Ciclovia Adriatica – Ciclovia del Salento Orientale prevede un percorso che si svilupperà lungo stradine secondarie a bassa intensità di traffico, riconnettendo le ciclabili esistenti. Grazie a una singolare struttura modulare, si articolerà in più circuiti ad anello, progettati per permettere ai cicloturisti sia di vivere l’esperienza di un vero e proprio viaggio nel Salento di poco più di 200 chilometri, sia di fare escursioni giornaliere.
L’itinerario consentirà di scoprire, in più tappe, gli angoli nascosti, i borghi caratteristici e le bellezze naturali, di questa porzione di Salento, compresa l’area del Parco. Tra le tappe più suggestive ci saranno Lecce barocca e Lecce romana, Acaya, il bosco delle Cesine, la costa di Melendugno, per toccare poi Otranto e giungere al laghetto di Bauxite e al faro di Punta Palascia, simboli del confine più orientale d’Italia; il borgo dei pescatori di Porto Badisco; le grotte di Castro, tra cui la celebre Zinzulusa; il centro termale di Santa Cesarea; la cala dell’Acquaviva a Diso; la Grotta Verde di Andrano; il porto di Tricase con il suo museo; il suggestivo Ponte Ciolo con il fiordo naturale; fino a giungere a Santa Maria di Leuca.
In questo modo, il Salento si posizionerà tra le destinazioni più attrezzate e attrattive d’Italia e d’Europa per il ciclo turismo.
La nuova Ciclovia, ideata da Roberto Guido, sarà realizzata dalla società Vivilitalia, del gruppo di Legambiente, la stessa che ha già realizzato Ciclonica, attraverso un percorso partecipato al termine del quale saranno disponibili le tracce del percorso (con relativa segnaletica) e una specifica app per la navigazione e per l’indicazione dei punti di interesse e delle strutture bike-friendly.
