Buon lavoro: domani a Palazzo Celestini la firma del Protocollo d’intesa tra Provincia, Unisalento e Pes. Il presidente Tarantino: “Un salto di qualità per il nostro territorio”

“La vera esigenza del nostro territorio è creare il buon lavoro, tutelare i lavoratori e i nostri giovani. Proprio su questo obiettivo si è concentrata l’agenda del partenariato economico sociale in cui la Provincia ha avuto un ruolo centrale. Con il Protocollo che sottoscriveremo domani, portiamo fuori dalla nostra ‘Casa comune’ un modello di azione, un ‘modello Salento’, con il quale puntiamo a far fare un salto di qualità al nostro territorio. Dopo il lavoro svolto negli ultimi mesi sul contrasto al dumping contrattuale, con questa firma faremo insieme un passo in avanti nel modo di intendere gli appalti pubblici e non solo: costruiremo una rete stabile tra istituzioni, Prefettura, stazioni appaltanti e organizzazioni sindacali e associazioni datoriali per promuovere legalità, qualità degli affidamenti e buon lavoro”.

Così il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, intervenuto questa mattina, a Palazzo Adorno, nella conferenza stampa di presentazione del convegno “Valore al buon lavoro. Dumping contrattuale e giusto salario: dall’analisi alla proposta ‘Il Modello Lecce’”, in programma domani, martedì 30 giugno, a partire dalle ore 17, nella sala consiliare di Palazzo Celestini.

All’incontro odierno con i giornalisti, in cui è stato illustrato il progetto strategico contro il dumping contrattuale e per il giusto salario che vede unito l’intero territorio salentino, sono intervenuti anche Mauro Fioretti, segretario territoriale Uil Lecce, Federico Pastore, direttore generale Confcommercio Lecce, Carmelo Calamia, dirigente del Servizio Politiche europee e Assistenza enti locali della Provincia di Lecce e il giornalista Marcello Favale, che modererà il convegno di domani. Presenti, inoltre, altri rappresentanti del Partenariato Economico Sociale (PES).

Al centro dell’evento anche il Protocollo d’intesa “Rete dei Responsabili della qualità, della legalità e del buon lavoro nell’affidamento dei lavori, dei servizi e delle forniture nella provincia di Lecce”, che sarà sottoscritto da   Provincia di Lecce, Università del Salento e PES.

 In apertura, sono previsti i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, della rettrice di UniSalento Maria Antonietta Aiello e del prefetto di Lecce Natalino Domenico Manno.

 Il “Modello Lecce” nasce dalla sinergia attiva tra Provincia di Lecce Prefettura di Lecce, Università del Salento e la totalità dei componenti del Partenariato Economico Sociale (PES), formato dai sindacati dei lavoratori e dalle associazioni datoriali comparativamente più rappresentative: CGIL Lecce, CISL Lecce, UIL Lecce; Confcommercio Lecce, Confesercenti Lecce, C.L.A.A.I. Lecce, Confindustria Lecce, Confartigianato Imprese Lecce, CNA (Artigiani Imprenditori d’Italia) Lecce, Casartigiani Lecce e Confapi Lecce; Confcooperative Lecce e Legacoop Puglia; Comparto Agricolo: Coldiretti Lecce, CIA Puglia (Confederazione Italiana Agricoltori) e Confagricoltura Lecce.

 L’obiettivo principale di questa grande mobilitazione congiunta è la definizione di azioni concrete per contrastare il fenomeno del dumping contrattuale, arginare la frammentazione delle tutele, garantire il rispetto dei contratti delle organizzazioni comparativamente più rappresentative, assicurando così il “buon lavoro”, ossia giusto salario, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Inoltre, durante il convegno, sarà presentata la ricerca sul dumping contrattuale nel settore turistico salentino condotta da Adapt (Associazione per gli Studi Internazionali e Comparati sul Diritto del lavoro e sulle Relazioni industriali) e di cui, oggi, sono stati anticipati alcuni dati.

Il lavoro di Adapt si è concentrato in modo specifico sul settore del turismo e dei pubblici esercizi, in quanto pilastro fondamentale dell’economia locale che occupa ben il 13,65% dei lavoratori della provincia. In particolare, l’analisi mette in luce una realtà complessa per la provincia di Lecce, evidenziando una diffusione del dumping contrattuale superiore alla media nazionale. Contratti “pirata”: nel territorio leccese, l’applicazione di contratti collettivi sottoscritti da organizzazioni sindacali e datoriali meno rappresentative interessa il 16,14% dei lavoratori. Perdite salariali pesanti: il dumping non si traduce solo in una contrazione dei diritti, ma tocca direttamente le tasche dei lavoratori, con differenziali retributivi negativi che raggiungono il 23,8%, traducendosi in oltre 4.000 euro lordi annui in meno per alcune figure professionali. Meno tutele: oltre al danno economico, lo studio evidenzia una netta riduzione delle tutele normative, previdenziali e del welfare contrattuale complessivo.