Il Salento al femminile si racconta con “I Luoghi delle Donne”: on line la Mappa interattiva

Una Mappa interattiva, un Archivio digitale aperto, un Museo diffuso per recuperare e restituire visibilità alla memoria femminile, spesso rimasta ai margini della narrazione pubblica, portando alla luce storie, esperienze e percorsi di donne che hanno contribuito in modo significativo alla crescita sociale, culturale ed economica delle comunità locali.

Ecco “I Luoghi delle Donne: viaggio nel Salento al femminile tra passato e futuro”, il progetto promosso dalla Commissione Pari opportunità della Provincia di Lecce e presentato oggi a Palazzo dei Celestini.

Ad illustrare i primi risultati dell’iniziativa, unica nel panorama nazionale, sono intervenute Anna Toma, presidente della Cpo provinciale e Giovanna Bino, componente della stessa Cpo e storica di genere.

Hanno portato il loro saluto nella cerimonia di restituzione del Progetto Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, Antonella Pappadà, consigliera di parità della Provincia di Lecce (con un video messaggio), il capo di gabinetto Roberto Merenda, il segretario generale Angelo Caretto, la dirigente del Servizio Risorse umane e Pari opportunità Francesca Carano e il dirigente e presidente Cug Carmelo Calamia.

   

Erano presenti, inoltre, il direttore generale Andrea Romano, le componenti della Cpo provinciale, Stefania Arnesano, Teresa Chianella, Angela Stasi, Franca Mariano, la delegata della Rettrice alle Politiche di genere dell’Università del Salento Anna Maria Cherubini e i rappresentanti dei Comuni, delle Cpo comunali e degli istituti scolastici aderenti.

“Aspettavo questo giorno. Tengo molto, infatti, a questa iniziativa, che ho seguito personalmente e che, anche con il Comune di Martano, abbiamo deciso di sposare, proponendo la figura di Rosetta Stella. E’ un progetto innovativo che unisce memoria, cultura, partecipazione e cittadinanza attiva. Abbiamo ancora tanto da scoprire della storia del nostro territorio, ci sono molte persone che hanno dato e danno lustro al Salento e fatalmente ignoriamo. Come amministratori abbiamo il dovere di rivedere la nostra toponomastica, che guarda per lo più ai grandi nomi, è una questione culturale. Anche nei piccoli centri si può costruire la storia e dare segnali importanti per mantenere viva la memoria di chi non c’è più. Fondamentale continua ad essere la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, per proseguire il progetto sul territorio, con il coordinamento della Provincia”, ha evidenziato il presidente Fabio Tarantino.

Anna Toma, presidente della Cpo provinciale, che ha seguito tutte le fasi dello sviluppo del Progetto e la supervisione generale, ha detto: “Questo progetto ci invita a guardare con occhi nuovi i luoghi che abitiamo e a rileggerli in un’ottica di genere. È un’occasione per fare memoria in modo inclusivo, riconoscendo il valore e l’eredità delle donne che hanno contribuito alla nostra storia collettiva. Restituire loro spazio e visibilità significa anche costruire una città più giusta, consapevole e capace di rappresentare tutte e tutti. Oggi per noi è stata una giornata di festa, di emozione viva, di bellezza nel toccare con mano l’impatto e la risposta del territorio, la partecipazione in conferenza, l’interesse verso questo progetto da parte delle persone presenti, che rappresentavano i Comuni, le Cpo, le scuole. E, soprattutto, c’è stata grande soddisfazione nel vedere la rete che si è creata, con un’azione vera e concreta”.

“I Luoghi delle donne non nasce come un semplice intervento di toponomastica. È molto di più: è un progetto che vuole incidere nella storia culturale della nostra provincia. Nasce dall’idea di creare non un percorso meramente celebrativo, ma un vero laboratorio di memoria, di ricerca e di partecipazione. Un invito a guardare il nostro territorio con occhi nuovi, scoprendo nelle pieghe della sua storia le vite di donne che, spesso in silenzio, lo hanno reso ciò che oggi è. Abbiamo cercato queste donne dove la storia spesso tace: negli archivi, nei ricordi delle comunità, nelle tracce lasciate da vite silenziose, ma straordinariamente generose. Oggi quelle vite tornano a parlare. E nel momento in cui una comunità restituisce voce alle sue donne, non sta soltanto raccontando il passato: sta costruendo una memoria più giusta e un futuro più consapevole”, ha sottolineato la componente della Cpo provinciale Giovanna Bino che, in qualità di storica di genere e ispettrice del Ministero della Cultura, ha curato il coordinamento attività di ricerca, la metodologia, e la sistematizzazione scientifica del Progetto.

L’incontro, pensato anche come momento di impegno civico e di festa nell’anno in cui si celebrano gli 80 anni della nascita della Repubblica, dell’Assemblea costituente e del primo voto alle donne, ha visto la partecipazione attiva delle amministratici dei Comuni, delle Cpo comunali e delle docenti referenti delle scuole aderenti che sono intervenute, esprimendo entusiasmo e la volontà di continuare a promuovere l’iniziativa sul territorio, anche con nuove proposte.

 

I Luoghi delle donne, infatti, si è sviluppato attraverso un’azione partecipata e di rete. La Cpo provinciale ha coinvolto Comuni, Cpo comunali e scuole primarie e secondarie di tutto il territorio, che hanno contribuito “dal basso” a costruire un racconto condiviso e corale, centrato sulle storie e sul vissuto femminile.

Attraverso un importante percorso di ricerca e approfondimento sul territorio, che ha visto la partecipazione attiva di amministratori locali, studenti, docenti, ma anche semplici cittadini, sono stati raccolti materiali e testimonianze e sono state redatte le schede biografiche, corredate da fonti orali, fotografiche e documentali, di ben 65 donne salentine.

E’ stato creato, così, un Archivio digitale aperto di donne, che si potrà arricchire in futuro con nuovi contributi biografici, e una Mappa interattiva dei luoghi femminili (scuole, piazze, biblioteche e spazi pubblici), pubblicata in una apposita sezione tematica, nella homepage del sito web della Provincia di Lecce (www.provincia.le.it).

Attraverso questo strumento dinamico e facile da consultare, si possono scoprire i nomi e le storie delle protagoniste del Progetto ed esplorare i luoghi legati alla loro vita e attività, Comune per Comune. Un vero e proprio viaggio nel Salento al femminile, tra passato e futuro. Il Progetto, infatti, ha permesso di raccogliere storie di donne che attraversano i secoli fino ai nostri giorni, donne che si sono spese per il bene degli altri, per la filantropia, per il senso civico, per la crescita sociale delle comunità.

La ricerca non si è fermata alle figure già note o alle grandi personalità e si è mossa in modo trasversale, portando alla luce non solo dignitarie e nobili, a cui talvolta, e sempre occasionalmente, la storia ha riservato spazio, ma anche semplici lavoratrici, operaie, analfabete, donne comuni, ma tutte straordinariamente portatrici di valore, perché la storia di un territorio non è fatta soltanto di chi ha governato o ha lasciato tracce nei documenti ufficiali, ma anche di chi, con gesti quotidiani e spesso silenziosi, ha contribuito a costruire la trama sociale, economica e umana delle comunità.

L’iniziativa, inoltre, si configura anche come un Museo diffuso femminile, che potrà prendere forma attraverso percorsi culturali, mappe digitali e QR code collocati nei luoghi significativi, permettendo di scoprire direttamente nel territorio le storie delle donne che lo hanno attraversato e trasformato.

Il progetto, infine, offre ai Comuni l’opportunità di avviare percorsi di valorizzazione e sviluppo culturale del territorio, attraverso l’intitolazione di spazi pubblici alle donne, la promozione di una toponomastica più inclusiva e la creazione di itinerari turistico-culturali declinati al femminile.

Il Progetto “I Luoghi delle Donne” è stato realizzato con la collaborazione dell’Ufficio Pari opportunità, composto da Iuna My e Donatella Angelini, e con il contributo di Giovanna Petrachi (Servizio Sistemi informatici e Innovazione digitale), che ha curato l’informatizzazione dell’archivio e creato la mappa interattiva con il logo, presentati nell’incontro odierno.

Il Logo “I Luoghi delle Donne” rappresenta il viaggio nel Salento al femminile: un profilo di donna, la cui chioma richiama le onde del mare, intrecciate con rami di ulivo e fichi d’India e una luminaria barocca come orecchino.

35 Comuni e 11 scuole sono presenti nella Mappa interattiva: Alezio, Calimera, Campi salentina, Caprarica di Lecce, Carmiano, Casarano, Cursi, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giurdignano, Guagnano, Lecce, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Martignano, Melendugno, Melissano, Minervino di Lecce, Nociglia, Novoli, Poggiardo, Racale, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, Scorrano, Squinzano, Supersano, Surbo, Trepuzzi, Tricase, Veglie; gli Istituti Comprensivi di Calimera; Zimbalo di Carmiano; Ammirato Falcone e Tempesta Galateo di Lecce; De Giorgi di Lizzanello; Principe di Piemonte di Maglie; Calvino di Melissano; Vassallo di Racale; Scorrano, P. Impastato di Veglie e l’ISS Antonietta De Pace di Lecce.