
“Valorizzare Merito e Competenze. Gli obiettivi di un’onirica Agenda Onu 2080” (Edizioni dal Sud) è il volume scritto da Annatonia Margiotta, pedagogista, mediatrice familiare, fondatrice di diverse associazioni di volontariato, tra cui quelle dedicate alla tutela dei diritti delle persone con disabilità, di cui si è parlato oggi in una conferenza stampa ospitata e patrocinata dalla Provincia di Lecce.
Insieme all’autrice, che ha incontrato il presidente Stefano Minerva, sono intervenuti il consigliere provinciale Paolo Greco, l’assessora della Regione Puglia con delega alla Cultura, politiche migratorie, legalità e antimafia sociale Viviana Matrangola, la presidente Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce Anna Toma, il vicepresidente di Avviso Pubblico Michele Abbaticchio (da remoto).
Nel volume narrazione, riflessione pedagogica e impegno etico si intrecciano, per stimolare il dibattito ed ispirare una rivoluzione culturale che parta dall’educazione, per trasformare i meccanismi istituzionali e sociali. È un testo rivolto ai giovani, ma anche agli adulti educatori, funzionari pubblici, intellettuali e decisori politici. Si inserisce, infatti, nel dibattito contemporaneo su equità sociale, giustizia educativa ed etica pubblica, proponendo una visione radicale e umanistica del concetto di meritocrazia.
“Apprezzamento per il lavoro svolto su temi così importanti e di attualità” è stato espresso dal consigliere Paolo Greco, mentre la presidente della CPO Anna Toma ha dichiarato: “Non potevamo che sposare appieno e patrocinare questo progetto, perché la legalità, la meritocrazia, la competenza sono strettamente legate al concetto di pari opportunità. Questo volume, grazie all’autrice che ha maturato nel tempo questi principi e li ha attuati quotidianamente nelle sue attività, è un ‘manuale’ da portare e diffondere nelle scuole”. L’assessora regionale con delega alla Cultura, legalità e antimafia sociale Viviana Matrangola, infine, ha sottolineato come “la cultura è lo strumento trasformativo da mettere in campo per affermare la cultura del diritto contro la cultura del privilegio. La valorizzazione del merito è l’occasione di esercitare il bene comune. Essere equi significa dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno. Occorre puntare a giustizia, trasparenza, responsabilità, costruire percorsi di welfare e lavoro che possano offrire a tutti le opportunità per emergere, dare ‘valore al valore umano’, investire sull’etica pubblica”.
L’autrice Annatonia Margiotta si è poi soffermata sulla genesi del libro e ne ha illustrato la struttura e i temi.
La prima parte, “Il sogno”, è un racconto allegorico, una favola moderna ambientata in un Eden simbolico, dove si sviluppa un dialogo tra un saggio e personaggi (filosofi, docenti, imprenditori, artigiani, contadini, studenti, giovani NEET) che rappresentano la società civile. E’ un’arena di confronto pubblico sulla necessità di affermare un sistema basato su competenze certificate, trasparenza, etica del lavoro e responsabilità sociale, contrapposto alla cultura del favore, al nepotismo e alla corruzione.
Il dialogo è reso efficace dalla comparsa degli antagonisti, gli “Esecutori del Vuoto”, che cercano di neutralizzare ogni tentativo di riforma meritocratica. Questo artificio narrativo mette in luce le resistenze al cambiamento che agiscono nella realtà: apparati burocratici, élite consolidate, logiche di potere. Dal testo emergono proposte concrete e visioni alternative, tra cui: la creazione di un modello oggettivo di valutazione del merito da integrare nell’Agenda ONU 2080; la valorizzazione delle soft skills accanto alle competenze tecniche; la riforma del reclutamento nella PA e nel privato; il rilancio della formazione permanente e dell’educazione etica fin dall’infanzia.
La seconda parte, “Dal sogno alla realtà”, affronta la questione in termini pedagogici. Attraverso una decostruzione del concetto neoliberale di meritocrazia, spesso intesa come giustificazione delle diseguaglianze, Margiotta riscopre il merito come valore fondato su impegno, equità, responsabilità e dignità personale, proponendolo come criterio per la costruzione di una cittadinanza attiva e inclusiva.
Un punto focale del libro è la critica alla “cultura del favore” e al nepotismo, fenomeni che, secondo l’autrice, in Italia pervadono sia il settore pubblico, che quello privato. Questa pratica viene indicata come causa primaria di inefficienza sistemica, stagnazione dell’innovazione e fuga di cervelli.
Margiotta sottolinea, infine, l’importanza cruciale dell’educazione e il ruolo attivo degli adulti nel processo di cambiamento, con la necessità di una riconsiderazione critica dei modelli culturali, educativi e professionali da parte della società.
La prefazione è a cura di Salvatore Patera, che colloca il testo all’interno del pensiero pedagogico critico. Presente anche una sezione di interviste a personalità italiane impegnate nel campo della giustizia sociale, della legalità e dello sport, tra cui Don Luigi Ciotti, Franco La Torre, Vincenzo Nibali, Pierpaolo Romani.
Annatonia Margiotta è Pratictioner in PNL, Master di II livello in Pedagogia della Salute presso l’Università del Salento. Funzionaria della Regione Puglia, ricopre la posizione organizzativa di Responsabile Interventi per la Diffusione della Legalità. Ha curato la redazione della legge regionale n. 14/2019 “Testo Unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza”, un testo fondamentale per l’approccio alla Pedagogia dell’Antimafia Sociale. Ha ricevuto il riconoscimento nazionale della VII edizione del Premio Pio La Torre, nella categoria Amministratori e Funzionari pubblici, per «l’impegno profuso nel promuovere e diffondere la cultura della legalità e della responsabilità civile». Con Edizioni dal Sud, nel 2021, ha pubblicato il volume “Disabilità e inclusione sociale: una sfida comune. Racconto di una madre”.