Sede Rai a Palazzo dei Celestini, Tarantino: “Rinnovata la collaborazione con il servizio pubblico di informazione che resta sul territorio”

Consiglio regolamento atrio

Palazzo dei Celestini, a Lecce, continuerà ad ospitare la sede Rai, garantendo così la permanenza nel Salento degli uffici territoriali del Servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale.

Il presidente della Provincia Fabio Tarantino ha firmato il provvedimento di rinnovo della concessione, per i prossimi sei anni, di uno spazio nello storico immobile in via Umberto I, sede dell’Ente provinciale, accogliendo la richiesta del direttore di Rai-Puglia.

“Prosegue lo spirito di collaborazione e stima che ha sempre caratterizzato il rapporto tra Provincia di Lecce e Rai. Abbiamo voluto confermare la disponibilità di alcuni locali ai giornalisti del Tg Puglia, che potranno continuare a lavorare sul territorio e per il territorio, svolgendo un servizio pubblico di informazione più appropriato ed efficiente. E’ un atto importante per tutta la comunità salentina e pugliese”, dichiara Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce.

In origine, la Provincia di Lecce ha concesso alla Rai una porzione dell’antico immobile “Villa Mellone”, che ha ospitato la sede decentrata del Tg Puglia dal 2012 al 2018. Successivamente, a partire da ottobre 2018, l’Ente provinciale ha dato in concessione alla Rai alcuni locali di Palazzo dei Celestini, non necessari allo svolgimento delle attività istituzionali dell’Ente, quale sede decentrata del Servizio pubblico radiotelevisivo. La concessione è stata rinnovata negli anni a seguire fino all’attuale provvedimento presidenziale, che trova fondamento nella coerenza tra le finalità perseguite dalla RAI-Radiotelevisione Italiana spa e quelle istituzionali della Provincia di Lecce.

Come si legge nel decreto, infatti, l’Ente persegue i seguenti obiettivi previsti dallo Statuto: favorire l’occupazione nei diversi settori produttivi e la crescita sociale ed economica nella provincia, con limitazione dei fenomeni emigratori ed il superamento del divario rispetto alle aree più sviluppate del Paese nella prospettiva di integrazione europea; orientare la propria attività al rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale e di collaborazione con le istanze sociali ed economiche nella propria circoscrizione territoriale, anche mediante il confronto con le forme associative delle categorie produttive e delle organizzazioni sindacali e con enti pubblici presenti sul territorio; conformare i rapporti con le altre istituzioni della Repubblica, con le istituzioni europee e con le autonomie locali dei paesi membri al principio di leale collaborazione; qualificare i servizi erogati, elevandone gli standards anche mediante il metodo e gli strumenti delle carte dei servizi, basate su criteri di trasparenza, accessibilità, responsabilità e sul principio della sussidiarietà e della collaborazione tra cittadini-utenti ed operatori pubblici.

D’altra parte, la RAI-Radiotelevisione Italiana spa, nella sua natura giuridica di organismo di diritto pubblico, è concessionaria in esclusiva dell’esercizio del Servizio Pubblico radiofonico, televisivo e multimediale sull’intero territorio nazionale, inteso come servizio di interesse generale, consistente nell’attività di produzione e diffusione su tutte le piattaforme distributive di contenuti audiovisivi e multimediali diretti, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, a garantire un’informazione completa e imparziale, nonché a favorire l’istruzione, la crescita civile, la facoltà di giudizio e di critica, il progresso e la coesione sociale, promuovere la lingua italiana, la cultura, la creatività e l’educazione ambientale, salvaguardare l’identità nazionale e assicurare prestazioni di utilità sociale.

Inoltre, la Rai spa è rappresentata su tutto il territorio nazionale attraverso direzioni regionali che hanno il compito, principalmente, di gestire le produzioni radiotelevisive a carattere regionale e per le minoranze linguistiche.