Nuovo Protocollo d’intesa per il monitoraggio dei lupi e dei mammiferi nel Salento: siglato il nuovo accordo Provincia-Enti Parco

Non solo lupi, ma anche micro e macromammiferi. Prosegue l’attività di studio e di monitoraggio delle specie grazie al nuovo Protocollo siglato oggi a Palazzo Adorno dal presidente Fabio Tarantino e dai rappresentanti degli Enti Parco.

La Provincia di Lecce stringe così un nuovo accordo con gli Enti Parco naturale regionale Bosco e Parco di Rauccio, Isola di Sant’Andrea e Litorale di Punta Pizzo, Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, Porto Selvaggio e Palude del Capitano, Litorale di Ugento (sottoscrittori già di una precedente intesa) e i Parchi naturali regionali Palude del Conte e Duna costiera-Porto Cesareo, Torre Guaceto e Riserva naturale dello Stato Le Cesine. Presente alla firma anche il comandante della Polizia provinciale Alessandro Guerrieri.

“Dopo i fondamentali risultati ottenuti con il primo Protocollo, altri soggetti gestori di aree protette hanno voluto essere coinvolti ed anche il campo di azione della ricerca si allarga alle diverse specie di mammiferi e alle loro interazioni, permettendo di disegnare un quadro ancora più approfondito e utile, anche per capire se siamo in fase di picco o discendente rispetto alla presenza dei lupi nel Salento ”, dichiara il presidente della Provincia Fabio Tarantino.

Già nel 2020, infatti, la Provincia ha promosso e siglato un primo Protocollo d’intesa, che ha permesso di avviare e realizzare un Piano di monitoraggio del lupo nel Salento, finalizzato a verificare l’andamento della popolazione nei territori interessati, condotto dal biologo della fauna selvatica Giacomo Marzano e con il contributo di un nucleo di esperti. Tutto grazie ad una capillare rete di rilevatori sul territorio: rilevamento dei segni con sopralluoghi, immagini con fototrappole, immagini e segnalazioni da parte di privati, segnalazioni di Asl, Corpo forestale, Polizia provinciale. Importante per la realizzazione dello studio è stata anche la collaborazione di Esercito Italiano e del Poligono militare di Torre Veneri. Inoltre, è stato realizzato anche un Vademecum per costruire una serena convivenza tra uomo e lupo. A conclusione di questa prima fase di attività, i dati raccolti sono stati oggetto di due pubblicazioni, di cui una internazionale (“The Boss is back in town”, sulla rivista scientifica “Animals”), e altre in fase di uscita, che hanno consentito di restituire un quadro conoscitivo sullo stato della specie nell’area di riferimento.

Il nuovo Protocollo, che vede ampliato il numero degli Enti parco, oltre a prevedere la prosecuzione delle attività sul lupo, amplierà il campo di indagine, includendo lo studio delle popolazioni di mammiferi, sia macromammiferi sia micromammiferi.

I sottoscrittori del Protocollo intendono stabilire una proficua collaborazione, finalizzata al funzionamento di un Tavolo tecnico permanente, coordinato dalla Provincia, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: elaborare un documento condiviso sulle strategie da perseguire nei propri territori per la conservazione e gestione della fauna selvatica, con particolare riferimento al lupo e ad altri mammiferi. Il documento terrà in considerazione le implicazioni ambientali, economiche e sociali derivanti dall’interazione tra le specie oggetto di studio e le attività umane con uno specifico focus su ogni Parco regionale; fornire un quadro delle azioni che, a legislazione vigente, potrebbero essere intraprese per la conservazione e gestione delle specie; elaborare proposte progettuali per la redazione di un Piano di monitoraggio delle specie e ricercare linee di finanziamento adeguate.

Il Protocollo intende istituire una rete di monitoraggio permanente per lo studio delle popolazioni di macro e micro-mammiferi nelle aree di interesse delle province di Lecce e Brindisi, mediante l’uso di tecniche consolidate e innovative. Il monitoraggio mira a raccogliere dati sulla distribuzione delle specie, sulle loro interazioni ecologiche, sulla presenza di specie di interesse comunitario e sulle loro esigenze spaziali, fornendo così un supporto scientifico alla gestione conservativa degli habitat naturali. Un focus specifico sarà dedicato allo studio delle interazioni tra i mammiferi e le attività umane, con l’obiettivo di individuare strategie di gestione che favoriscano una coesistenza sostenibile. L’analisi di tali interazioni tra specie, e delle nicchie ecologiche permetterà di sviluppare misure per mitigare eventuali conflitti, come impatti su attività agricole, turistiche e zootecniche, e per promuovere pratiche di gestione che minimizzino i disturbi antropici, garantendo al contempo la tutela della biodiversità.

In particolare, il progetto sarà essenziale per valutare l’efficacia delle aree protette nel preservare le popolazioni di mammiferi e nel sostenere il loro ruolo ecologico negli ecosistemi. Obiettivo: contribuire a definire politiche di conservazione che integrano le esigenze della fauna con quelle delle comunità locali.

I sottoscrittori del Protocollo conferiscono alla Provincia di Lecce, oltre al ruolo di coordinatore del Tavolo tecnico permanente, anche quello di capofila per tutti i rapporti riferibili all’elaborazione di proposte progettuali di rete da sottoporre a finanziamento su fondi comunitari, nazionali e regionali ed alla loro realizzazione.