All’Abbazia di Cerrate balli, canti, racconti e ricette di un ponte tra culture: grazie al FAI arriva “Grika” l’8 e il 9 agosto

Un prezioso patrimonio immateriale da riscoprire, proteggere, valorizzare. All’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, bene di proprietà della Provincia di Lecce, prende vita la prima edizione di Grika”, evento dedicato alla scoperta dell’espressione della millenaria minoranza ellenofona, che ancora oggi vive nell’area della Grecìa Salentina.

Sabato 8 e domenica 9 agosto sono in programma due intense serate, dalle ore 19 alle 23.30, dedicate alla cultura grika.

La speciale iniziativa è promossa dal FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, al quale la Provincia di Lecce ha dato in concessione il bene, ed è resa possibile grazie al sostegno di Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, nell’ambito del bando Per l’Italia del Futuro. Si svolge con il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Lecce, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Università del Salento, Associazione Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e con la collaborazione di Gruppo FAI Ponte tra culture di Lecce, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento e Cooperativa sociale Open del Parco turistico culturale Palmieri di Martignano. Supporto operativo, Monteco Spa.

Il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino dichiara: “Cerrate è uno dei luoghi in cui la storia del Salento racconta con maggiore forza l’incontro tra Oriente e Occidente. Ospitare qui un’iniziativa dedicata alla cultura grika significa ricomporre un legame profondo tra un luogo e la storia che lo ha attraversato. Lingua, musica, cucina e tradizioni diventano strumenti per rendere questo patrimonio vivo e contemporaneo. È questa la direzione che vogliamo continuare a sostenere insieme al FAI, rendere Cerrate un punto di riferimento culturale, capace di raccontare l’identità del Salento e le sue radici mediterranee”.

L’intento della manifestazione è quello rievocare le origini bizantine dell’Abbazia che sorge sulla provinciale Squinzano-Casalabate e che, nel 2012, è stata affidata in concessione al FAI dalla Provincia di Lecce. Ma anche mettere in luce la stratificazione culturale tra Oriente e Occidente che caratterizza questa terra e valorizzare il legame, ancora attuale, con una cultura che a distanza di secoli permane nella tradizione del Salento.

Partendo da tre filoni tematici (musica, cucina, lingua), “Grika” si articolerà in un ricco palinsesto che unisce ricette, balli e canti popolari, fiabe, racconti, laboratori, giochi in griko e visite guidate in cui approfondire la storia del complesso monumentale, custode di un intreccio unico tra fede, arte e vita contadina. Fu in questo luogo, infatti, che si insediarono i monaci di tradizione orientale provenienti dall’Impero Bizantino, portando con sé la lingua greca, il rito bizantino e una spiritualità diversa da quella latina. L’Abbazia divenne così non solo un luogo di preghiera, ma anche un importante centro di conservazione e diffusione del sapere. L’influenza bizantina per secoli contribuì a modellare la vita quotidiana delle comunità locali, lasciando tracce profonde nei nomi dei paesi, nei piatti tipici, nelle feste tradizionali, negli usi, nelle parole e in una lingua, il grìko, che tuttora si insegna, si studia e si tramanda di generazione in generazione.

Il programma delle due giornate è ricco di appuntamenti per tutte le età, molti dei quali verranno proposti sia sabato che domenica, come La curte dei sapori griki, a disposizione dei visitatori dalle ore 19 alle 23.30. Produttori e cantine locali proporranno una selezione di piatti e vini tipici della Grecìa Salentina: dall’insalata grika di Martignano al Cuturusciu di Calimera, dalla Scéblasti ai legumi tipici di Zollino ai vini delle cantine di Cutrufiano. Ogni piatto sarà accompagnato dal racconto della sua storia e del legame con il territorio da cui proviene e potrà essere gustato su una lunga tavola condivisa, il convivio.

In entrambi i giorni, sempre dalle ore 19 alle 23.30, presso la Casa del Massaro sarà possibile assistere alla proiezione del video Visioni dalla Grecìa Salentina, a cura dalla Cooperativa sociale Open di Parco Palmieri di Martignano, nell’ambito del progetto di valorizzazione della lingua e cultura grika “Evò ce Esù Visioni”, che accompagnerà il pubblico alla scoperta della cultura grika e dei suoi aspetti più significativi, tra memoria storica e contemporaneità.

Ed ancora, alle ore 20, 21 e 22 ci saranno visite guidate incentrate sulla doppia anima (monastero di rito bizantino prima e masseria fortificata poi) e sull’eredità greco-bizantina di Cerrate, a cura del personale FAI e del Gruppo FAI Ponte tra culture di Lecce, mentre dalle ore 20 alle 23 spazio a Fiabe, filastrocche e giochi in griko, laboratorio aperto a grandi e piccoli, a cura della docente di lingua grika Sandra Abbate, in cui fiabe e filastrocche della tradizione della Grecìa Salentina, narrate in griko e accompagnate da strumenti e sonorità della cultura locale, si alterneranno a giochi linguistici e da tavolo.

Sabato 8 agosto, dalle ore 19.30 alle 20.30, sarà possibile partecipare all’incontro dal titolo La dieta dei monaci, i legumi e il vino, durante il quale al racconto delle abitudini alimentari dei monaci bizantini, a cura dei professori Alessandro Capone e Vito Michele Paradiso dell’Università del Salento, verrà abbinata una degustazione guidata di vini e legumi crudi, secchi e cucinati, dalla fava bianca al pisello nano di Zollino. Attorno al valore conviviale del cibo il presidente dell’Associazione Grika Milume Giovanni Lorenzo Vacca condividerà una riflessione sull’attivismo civico legato alla lingua, con una testimonianza della “I Ddomada Grika, La Settimana Grika”, scuola estiva intensiva dedicata all’approfondimento della lingua e della cultura greco-salentina, nata da un gruppo di giovani con l’obiettivo di mantenere vivo questo patrimonio, un evento itinerante patrocinato dalla Provincia di Lecce, quest’anno alla sesta edizione e che fa tappa a Zollino dal 3 al 9 agosto.

Dalle ore 20.30 alle 21.15, il cortile dell’Abbazia ospiterà poi il Laboratorio di balli e canti in griko, a cura del gruppo musicale salentino Arakne Mediterranea, un percorso che, attraverso la pratica collettiva e approfondimenti storici, etnoantropologici e rituali sul tarantismo, metterà in relazione il pubblico con la musica della Grecìa Salentina nei suoi generi principali (canti di lavoro, di morte, di Passione, pizzica). La Compagnia Arakne Mediterranea sarà protagonista anche de L’Abbazia in festa, dalle ore 21.30 alle 22.15 e dalle 22.45 alle 23.30, grazie a un concerto “partecipato” in cui metterà in scena antiche tarantelle, canti di taranta, pizzica, ninne nanne, stornelli, serenate e cantilene in griko, utilizzando tamburelli, chitarre, organetti, violini, flauti, nacchere, mani e voce e coinvolgendo gli spettatori in una grande festa.

La serata di domenica 9 agosto si aprirà alle ore 19 con Note di griko, esibizione del coro e dell’orchestra dell’Istituto Comprensivo Corigliano d’Otranto, Castrignano dei Greci, Melpignano, che eseguiranno alcuni brani simbolo della tradizione grika. Dalle ore 20 alle 21, appuntamento con La dieta dei monaci, il pane e i suoi simboli, incontro a cura dei professori Alessandro Capone e Marcello Aprile dell’Università del Salento e di David Montefrancesco, tra i maggiori esperti in Italia di prodotti agroalimentari tradizionali, che avrà come focus il valore simbolico del pane nella dieta dei monaci bizantini, per proseguire con una degustazione guidata di due antichi prodotti da forno delle comunità grike, il Cuturusciu e la Scèblasti, insieme all’insalata grika di Martignano. Dalle ore 21 alle 21.45, la permanenza dei commensali alla lunga tavolata sociale verrà allietata da Canti e storie alla tavola del convivio: Rocco De Santis, cantautore e poeta originario di Sternatia, e Mattia Manco, docente di lingua grika e musicista, proporranno canti, stornelli, storie, tratti dalla tradizione musicale popolare grika. A seguire, i due artisti animeranno anche il momento de L’Abbazia in festa, con un concerto previsto dalle ore 21.45 alle 22.30 e dalle 22.45 alle 23.30 nel cortile.

Per informazioni e prenotazioni: www.abbaziadicerrate.it