Giovedì 20 agosto torna nelle vie del centro storico di Patù la “Notte Bianca”, organizzata dal Comune di Patù, dal Circolo Arci “Patù Terra di Mezzo”, dall’Avis Comunale Patù Odv, da Cento Pietre Unite, con il patrocinio, tra gli altri, della Provincia di Lecce.
L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Adorno. Sono intervenuti il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, assieme al consigliere provinciale Francesco Volpe, il sindaco del Comune di Patù Gabriele Abaterusso, con l’assessore alla Cultura Ada Bello e il consigliere con delega al Turismo Rino Letizia, il presidente di “Patù Terra di Mezzo” Gianluca Panico, con la socia Michela De Solda, e il piccolo Andrea Abaterusso, il tesserato più giovane dell’associazione.

“In questi anni abbiamo discusso molto della necessità di distribuire meglio i flussi turistici, di valorizzare le aree interne e di evitare che l’offerta del territorio si concentri soltanto sulla costa e nei mesi di maggiore affluenza. Per farlo servono iniziative capaci di creare motivazioni concrete per raggiungere i nostri piccoli centri. Patù ha elementi importanti sui quali costruire questa proposta: le Centopietre, l’area archeologica di Vereto, il centro storico, insieme a una comunità che continua a produrre iniziative culturali e associative. La Notte Bianca mette questi elementi dentro un’unica esperienza e li rende accessibili a un pubblico molto più ampio. Inoltre, voglio ricordare che manifestazioni di questa dimensione funzionano quando esiste una rete locale fatta di amministrazione, associazioni, attività commerciali, volontari, operatori culturali. È questa capacità organizzativa che va riconosciuta e che è in grado di lasciare qualcosa di concreto al territorio”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino.

“Questo evento rappresenta la valorizzazione dell’esperienza della vita di Comunità”, ha sottolineato il sindaco del Comune di Patù Gabriele Abaterusso che, dopo aver ringraziato il presidente e l’ente Provincia, si è soffermato sul grande sforzo organizzativo messo in campo e sugli obiettivi a cui punta la grande festa.
La Notte Bianca animerà e popolerà il piccolo borgo di Patù, a partire dalle ore 19.30, con il centro storico che per una notte si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, con concerti, spettacoli, arte, laboratori, artigianato, enogastronomia e attività dedicate a bambini e famiglie. Un percorso tra cultura, tradizione e innovazione che valorizza il territorio e il suo patrimonio. E’ soprattutto il racconto di una Comunità che, grazie all’impegno di volontari, associazioni e cittadini, costruisce insieme un evento capace di unire persone di tutte le età e di promuovere incontro, partecipazione e condivisione.
Il tema della decima edizione sarà la Comunità: aperta, inclusiva e attenta alla valorizzazione delle differenze. La manifestazione continuerà inoltre a promuovere la sostenibilità ambientale, ispirandosi ai principi delle Ecofeste, e a sostenere artisti, artigiani e produzioni locali.
Anche in questa edizione la Notte Bianca accenderà fino all’alba le meravigliose strade del centro storico del paese, mirando decisamente alla qualità, riuscendo ad adattare un evento tipico di grosse realtà territoriali a quella di Patù dove, in assenza di grandi attività commerciali, si è puntato alla riscoperta di antiche strutture che rappresentavano la tipica economia del borgo (forni, frantoi, case a corte e antiche botteghe). Qualità anche per aver dato l’opportunità ai migliori artigiani del Salento di promuovere i loro prodotti.
La Notte Bianca popolerà l’intero borgo antico di Patù con un susseguirsi di eventi musicali ed esibizioni artistiche. La musica abbraccerà una serie di generi per tutti i gusti, mentre gli artisti di strada cattureranno l’attenzione dei presenti con le loro abilità. Non mancheranno spettacoli, cultura, artigianato locale, mostre artistiche e fotografiche, ed attività per bambini, bambine, ragazzi e ragazze. Gli stand gastronomici offriranno proposte tipiche del territorio, dalla carne alla pasta, passando per le immancabili pittule.

