La Provincia di Lecce ha sottoscritto, questa mattina, il Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere nell’Ambito Territoriale Sociale di Gagliano del Capo, promosso dalla Prefettura di Lecce per rafforzare la rete territoriale antiviolenza. La Sala Consiliare del Comune di Gagliano del Capo ha accolto, infatti, la cerimonia di sottoscrizione del documento, che segue quello già attivato per l’Ambito di Casarano.
A siglarlo sono intervenuti il prefetto Natalino Domenico Manno, il sindaco di Gagliano Gianfranco Melcarne quale presidente dell’Ambito Territoriale Sociale, il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino e i rappresentanti di Regione Puglia- ARPAL, Ministero della Giustizia con l’Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna e l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, Ufficio Scolastico Territoriale, ASL di Lecce, Terzo Settore ed Enti gestori dei Centri Antiviolenza. Presenti, inoltre, i sindaci dei Comuni che fanno parte dell’Ambito (che comprende Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Salve, Specchia, Tiggiano, Tricase e Ugento).

Il presidente Fabio Tarantino dichiara: “Questo Protocollo giunge in un momento particolarmente doloroso per il nostro territorio. La vicenda di Lorena Isceri ci ha colpito profondamente e ci impone di trasformare il dolore e le parole in responsabilità istituzionale. Non partiamo da zero. Il Protocollo sottoscritto nell’Ambito territoriale di Casarano ha già consentito di sperimentare questo modello di collaborazione e i risultati di quella esperienza hanno portato oggi a estenderlo all’Ambito di Gagliano del Capo. È un passaggio importante, perché significa consolidare progressivamente sul territorio una rete che ha dimostrato di poter funzionare”.

“Questo Protocollo prova a dare una risposta attraverso strumenti precisi: una rete stabile tra istituzioni, servizi sociali e sanitari, scuola, centri antiviolenza e forze dello Stato; procedure condivise; formazione degli operatori; capacità di riconoscere i segnali di allarme; percorsi nelle scuole e interventi anche nei confronti degli uomini autori di violenza”.

“È su questo terreno che la Provincia di Lecce intende assumersi fino in fondo la propria responsabilità. Il nostro compito sarà soprattutto mettere in relazione i Comuni e le scuole con questa rete e fare in modo che il Protocollo produca attività reali sul territorio. La storia di Lorena, e delle 34 donne vittime di femminicidio nel nostro Paese nel primo semestre del 2026, ci dice quanto sia importante arrivare prima. Prima della denuncia, quando possibile, e certamente prima che comportamenti di controllo, possesso, isolamento, mancata accettazione di un rifiuto o della fine di una relazione vengano normalizzati. Per questo vogliamo lavorare in particolare con le scuole e con chi ogni giorno entra in contatto con ragazze e ragazzi. La prevenzione diventa concreta quando una comunità impara a riconoscere quei segnali e sa immediatamente a chi rivolgersi. Questo è alla base del lavoro che tutti i soggetti della rete si impegnano a portare avanti, per Lorena, per tutte le vittime e perché non accada più”, conclude il presidente Tarantino.
