
COSA ABBIAMO FATTO
SINTESI DELLE ATTIVITÀ REALIZZATE DALL’AICM
AMBITI DI INTERVENTO E PARTENARIATI
L’Associazione promuove l’integrazione, la cultura, il dialogo, lo sviluppo sostenibile e l'innovazione attraverso partenariati strategici tra la Comunità Europea e i Paesi del Bacino del Mediterraneo, intervenendo in ambiti chiave come la transizione ecologica, la cooperazione socio-economica e il dialogo interculturale Paesi del Bacino del Mediterraneo, Paesi della Comunità Europea.
Nell’ambito dei rapporti con i Comuni salentini, numerosi ricorrono alla consulenza e al sostegno dell’Istituto per le proprie attività. Infatti, il rapporto con il territorio ha sempre trovato un posto di rilievo nell’attività dell’Istituto. Va ricordato il supporto al Comune di Otranto per l’organizzazione del Festival cinematografico dedicato al tema “Cinema e territorio” o ancora l’inserimento del Comune di Leverano nella rassegna Negroamaro con l’assegnazione di uno spettacolo di musica per la manifestazione “Note fiorite 2010”; supporto al Comune di Novoli nell’ambito delle iniziative previste in occasione della Focara di S. Antonio. Collaborazioni che consolidano il rapporto tra l’Istituto e il contesto culturale, istituzionale locale e che rafforzano il ruolo dell’ICM come soggetto al servizio dello sviluppo culturale e civile del territorio in un contesto di relazioni e scambi internazionali.
La gestione 2009-2011 ha confermato la stretta collaborazione fra l’Istituto e i diversi Assessorati della Provincia di Lecce, confermando il ruolo dell’Istituto come ente strumentale rispetto alle politiche del governo provinciale.
Nel 2009-2011 l’impegno progettuale, concretizzatosi con diverse candidature a bandi regionali e ministeriali, confermano la capacità dell’Istituto di intercettare risorse esterne rispetto allo stanziamento assegnato dalla Provincia: (Fondo Europeo per Integrazione Paesi terzi; Programma di cooperazione IPA Adriatico 2007-2013; IPA Adriatic Cross Border 2007-2013; Bandi regionali triennali per Cultura e Spettacolo, ecc.)
Importante il lavoro sviluppato nel sostegno alla progettualità attraverso un rapporto di partnership che ha coinvolto varie associazioni, scuole, Comuni per progetti che hanno interessato diversi ambiti culturale, ambientale sociale artistico musicale, cooperazione culturale, intercultura ed immigrazione I.S.P.A. – Lecce; Comune di Corigliano d’Otranto; Comune di Otranto; Comune di Castrignano dei Greci; Liceo Classico “G. Palmieri”- Lecce; Istituto Comprensivo Statale “G. Falcone” – Copertino; Istituto Superiore “Vanoni” – Nardò).
MOSTRE
L’Istituto di Culture Mediterranee ha sviluppato le proprie attività con uno sguardo sempre rivolto al Mediterraneo e alle sue rotte, marine e terrestri, instaurando rapporti di collaborazione con le principali città euromediterranee. In ambito artistico sono state allestite diverse mostre con lo scopo di favorire, attraverso la conoscenza e il recupero del lavoro artigianale e della produzione artistica e culturale, la valorizzazione delle radici comuni delle identità del Mediterraneo.
In particolare dal 2004 l’ICM ha organizzato le seguenti mostre:
- Martignano - MOSTRA DEGLI ARTISTI EGIZIANI EMERGENTI - Il 26 Giugno 2004 è stata inaugurata a Martignano, presso Palazzo Palmieri, la mostra sulle avanguardie egizie dal titolo “Artisti Egiziani Emergenti”, patrocinata dalla Provincia di Lecce.
DURATA - Giugno-Luglio 2004 - Lecce/Palazzo Palmieri - organizzata in collaborazione con A.R.G.A.M. (Associazione Romana Gallerie d’Arte Moderna) ed inserita dal Ministero degli Affari Esteri nel progetto, di promozione e cooperazione culturale, Italia Egitto 2003 – 2004: Incontro di Culture.
DURATA - fino al 31 Luglio 2004. - Lecce - Mostra di arti figurative: STRACCIANDO I VELI: DONNE ARTISTE DAL MONDO ISLAMICO, patrocinato dalla Casa Reale di Giordania e inerente a tutti i Paesi Arabo-Mediterranei, dal Marocco al Medio Oriente. La mostra è stata inaugurata a Lecce presso la Chiesa di San Francesco della Scarpa ed è stata realizzata dall’ ICM, in collaborazione con la Fondazione Laboratorio Mediterraneo e con la Fondazione Euromediterranea per il dialogo tra le culture.
DURATA - Ottobre/Novembre 2004 - Lecce/Manifatture Knos: Mostra fotografica dell'artista giapponese Naoko Watanabe QUI E ALTROVE. Curata da Simona Toma e Rita Miglietta, in collaborazione con Manifatture Knos, Masseria Lobello, Associazione culturale Stopandgo e associazione culturale Albachiara, con il patrocinio ed il contributo della Provincia di Lecce e del Gruppo Italgest e con il sostegno dell'azienda vitivinicola Leone De Castris, Studio di Microbiologia e Ecologia s.r.l.. Sponsor tecnici: Idea Luce e Vetrerie Calasso. L’artista giapponese ha cercato di stimolare il visitatore attorno al tema della percezione - rappresentazione - significazione dello spazio fisico, attraverso l'esposizione di 20 opere e attraverso una lettura degli spazi delle Manifatture Knos, che parallelamente l'artista ha proceduto ad elaborare.
DURATA – dal 17 al 31 Maggio 2008 - Stone Stories - nell’ambito di un protocollo d'intesa siglato con Regione Puglia e Innova Puglia volto a sostenere e sviluppare iniziative di valorizzazione culturale del patrimonio lapideo pugliese al fine di potenziare l’affermazione in chiave architettonica dei materiali lapidei pugliesi e rivalutare l’importanza storica delle attività estrattive in Puglia nel contesto del Mediterraneo. Nel corso del 2015 il completamento del progetto con l'inaugurazione dell'ecomuseo della Pietra presso il Comune di Cursi, finanziato da Regione Puglia per il tramite di Innova Puglia;
- GIUSEPPE PALUMBO: Una comunità per immagini. Progetto finanziato da Regione Puglia con il contributo dei Gal Isola Salento, Capo di Leuca, Serre Salentine e la collaborazione del Comune di Calimera;
- Lecce/ Museo Sigismondo Castromediano: esposizione opere del maestro Michelangelo Pistoletto – la partecipazione all’Avviso pubblico “ACA – Avviso Consiglio Aperto” finanziato dal Consiglio Regionale della Puglia ha consentito la realizzazione del progetto “Love Difference: percorsi mediterranei dell’arte contemporanea”, che si prefiggeva l’obiettivo di indagare il Mediterraneo come spazio simbolico di incontro e scambio di produzione culturale. Fulcro dell’iniziativa è stata l’esposizione, presso le sale del Museo Sigismondo Castromediano, di due fondamentali opere del maestro Michelangelo Pistoletto, Love difference, il tavolo del Mediterraneo, ed il Labirinto. Opere quanto mai attuali per la loro connessione con le urgenze del nostro tempo, con le quali il maestro Michelangelo Pistoletto, tenendo conto della complessità dell’area del Mediterraneo, indaga le possibilità di costruire una cittadinanza culturale mediterranea fondata sul dialogo, sull’ascolto, sulla coesistenza e sulla trasformazione reciproca.
DURATA: dal 22 dicembre 2025 al 8 marzo 2026
Il Castello di Acaya è stato scelto, inoltre, quale spazio espositivo e di promozione di una mostra dal titolo “Le macchine di Leonardo da Vinci nelle sale di Gian Giacomo dell’Acaya”, ad opera di Giuseppe Manisco, artista galatonese affascinato dal genio rinascimentale e prodotta dall’Istituto con l’Associazione CREATTIVAmens. La mostra, inaugurata nel luglio 2009 ed aperta fino ad aprile 2010 ha riscosso uno straordinario successo di pubblico offrendo soprattutto la possibilità di accogliere numerose scolaresche pugliesi, grazie anche ad una efficace campagna di promozione rivolta a tutte le scuole della Regione Puglia (20.000 visitatori dei quali 8.500 studenti). Grazie alla straordinaria abilità ed esperienza di Giuseppe Manisco, è stato possibile ammirare le macchine realizzate dai disegni di Leonardo: macchine volanti, macchine per sollevare e per tirare, armi, lanciasassi e altri sofisticati congegni inventati e progettati dal genio fiorentino. La mostra, ricca e avvincente, si è rivolta dunque non solo agli i appassionati e agli studiosi di Leonardo da Vinci ma a quanti, dotati di curiosità intellettuale, hanno il gusto della scoperta, della creatività, dell’ingegno coniugato con l’arte.
- Steven Holl “Su pietra”. - Con la mostra di Steven Holl, presso il Castello di Acaya, nell’estate 2010, è proseguito l’impegno della Provincia di Lecce, dell’Istituto di Culture Mediterranee e dell'Osservatorio Urbanistico Teknè nella promozione della cultura architettonica e contemporanea e dei suoi protagonisti. Steven Holl infatti approda nel Salento dopo le grandi mostre dedicate a Heinz Tesar, Alvaro Siza e Eladio Dieste.
In un contesto globale di crescente interdipendenza tra realtà locali geograficamente e culturalmente distanti tra loro, l’architettura contemporanea rappresenta una opportunità di contaminazione e fertilizzazione trasversale, un vettore di innovazione e differenza alla ricerca di un equilibrio possibile tra identità locale e apertura internazionale. Insignito dei più prestigiosi premi internazionali e diffusamente pubblicato ed esposto, il lavoro di Steven Holl si fa interprete di questa tensione con una ricerca progettuale che si articola con pari intensità dalla scala dell’oggetto di arredo e dell’abitazione privata a quella dei grandi complessi urbani, con un raggio di azione che va da contesti locali remoti e fortemente storicizzati alle grandi metropoli occidentali asiatiche.
Questa mostra coglie l’occasione per riflettere sui processi che hanno condotto alle recenti realizzazioni artistiche dello Studio di Architettura Steven Holl Architects SHA in Cina ed in Europa. La mostra illustra il processo del design dal momento del concepimento iniziale fino alla realizzazione, documentandone le varie fasi inerenti alla creazione di modelli, al disegno e all’animazione virtuale. Ne sono derivati progetti eccezionali che esemplificano il concetto di fusione tra paesaggio, urbanistica e architettura. Le sculture in pietra, ossia gli oggetti più piccoli presentati, sono state realizzate esclusivamente per questa mostra e rendono evidente l’approccio scultoreo dell’opera di Steven Holl.
In questa mostra, i lavori recenti si fondono con la storia unica del castello di Acaya del XV secolo, attraverso l’impiego della tecnologia delle proiezioni ad alta definizione per il processo di design “su pietra”. A corredo della mostra, la pubblicazione in traduzione italiana di uno dei testi fondamentali di Steven Holl Urbanisms.
Steven Holl ha voluto che questa sua mostra fosse anche un omaggio al Salento e alla sua natura prima per eccellenza, da qui il titolo “Su Pietra”. Infatti, l’arch. americano ha disegnato quattro sculture realizzate in pietra leccese grazie ad una collaborazione con il Comune di Cursi e di Calimera e con alcune aziende locali. Si tratta di una iniziativa di assoluto prestigio culturale e di grande impegno organizzativo che propone il Salento a livello delle grandi capitali culturali del mondo. L’iniziativa, inserita nel contesto della programmazione culturale della Provincia di Lecce è finanziata dalla Regione Puglia nell’ambito della Rassegna Salento Negroamaro 2010. La mostra sta registrando un grande successo di pubblico, una grande affluenza di appassionati d’arte, professionisti del settore e semplici turisti.
Durata: 10 luglio 2010 – 15 gennaio 2011 - L’acqua in mostra come risorsa e come progetto - L’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce ha scelto come evento principale per l’anno 2011 il progetto H20 nuovi scenari per la sopravvivenza ospitato dal 12 marzo al 30 settembre, nella suggestiva sede del castello di Acaya, luogo votato ai più rappresentativi eventi legati al mondo dell’architettura e del design. A corredo della mostra/evento H2O e per tutta la sua permanenza si sono svolti una serie di incontri mensili con i nomi più noti della cultura, del design, dell’impresa e della creatività provenienti da tutto il mondo, per arricchire la riflessione e il confronto sul tema acqua. L’evento è stato promosso e organizzato dall’Istituto di Culture Mediterranee, dall'Assessorato alle Politiche Giovanili, Cooperazione e Pace della Provincia di Lecce e dall’Associazione no profit H20 nuovi scenari per la sopravvivenza con il sostegno della Regione Puglia – Assessorato al Turismo, Assessorato alle Infrastrutture, Comune di Vernole, Comune di Corigliano, Comune di Sant’Arcangelo di Romagna, Acquedotto Pugliese S.p.A., Fondation Prince Albert II de Monaco, ADI, Ordine degli Architetti di Lecce, Ordine degli Ingegneri di Lecce, AIAP. Il calendario ricco e intenso è stata l’ occasione di riflessione sul processo che la cultura del progetto deve avere sul cambiamento degli stili di vita dei paesi occidentali e sui territori del sud del mondo.
La mostra “H20 nuovi scenari per la sopravvivenza”, composta da 160 progetti originali a firma di architetti, designer e grafici (da Aldo Cibic ad Alessandro Mendini e Patricia Urquiola per citarne solo qualcuno) suddivisi tra tavole di architettura, prodotti di design, elaborati di comunicazione visiva e prototipi, in sequenza, affrontano il tema della risorsa acqua con soluzioni collegate al territorio, all'ambiente e alla sostenibilità. L’ambizioso filo conduttore del progetto è stato fin da subito quello di fare si che questi professionisti rivendicassero la vocazione sociale e civile della cultura del progetto e della comunicazione sottolineando i legami profondi che la stessa ha con l’attualità e con i problemi irrisolti del vivere quotidiano. Il progetto “acqua" ha centrato il suo obiettivo: la cultura del progetto con questa iniziativa si è adoperata spontaneamente , senza nessun ritorno, mettendosi in gioco a sostegno di un credo, con la coscienza di poter prendere parte a un disegno di più ampio respiro.
Durata: 12 marzo/30 settembre 2011
ATTIVITA’ CULTURALI E DI SPETTACOLO
- BIBLIOTECA DEL MEDITERRANEO - La sede foranea di Martignano ospita la Biblioteca del Mediterraneo che, pur essendo stata costituita a partire dal maggio 2004, attualmente comprende un fondo librario di oltre 7.000 volumi. Di particolare rilievo: il fondo donato da Goffredo Fofi. In via di acquisizione gratuita e definitiva i fondi del Prof. Norbert Kamp, eminente medievista tedesco, e del Prof. U. Arnold, in virtù di un protocollo di intesa con il CENTRO STUDI SULLA STORIA DELL’ORDINE TEUTONICO NEL MEDITERRANEO, presieduto dal Professor H. Houben dell’Università di Lecce. Più di recente è stata l’acquisizione al patrimonio della Biblioteca del Mediterraneo della collezione bibliografica salentina dell’editore Vanni Scheiviller. Parte integrante della Biblioteca è anche il fondo bibliografico sul fenomeno del tarantismo realizzato nell’ambito di un protocollo d’intesa con l’Istituto “Diego Carpitella”.
Alla Biblioteca del Mediterraneo è connessa anche l’attività editoriale dell’Istituto di Culture Mediterranee espressa in particolare attraverso la cura (affidata al Prof. Gino Pisanò) della collana “Pontos” presso l’Editore Congedo, alla quale nel 2006 si è aggiunta la pubblicazione de IL MEDITERRANEO PITTORESCO descritto da celebri viaggiatori ed illustrato dai migliori artisti realizzato in collaborazione con l’Università delle tre culture di Siviglia e la Fondazione Mediterraneo di Napoli.
Nell’ambito dell’attività della Biblioteca del Mediterraneo rientra anche la partecipazione alla FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO DEL CAIRO (18.gennaio 2006) la più importante fiera del settore a livello Mediterraneo. Un apposito spazio è stato dedicato alla presentazione dello stand degli editori salentini e alla presentazione del volume Il Mediterraneo Pittoresco. In questo contesto si inserisce anche la partecipazione a GALASSIA GUTTEMBERG che ha dedicato l’edizione 2006 al Mediterraneo, e dove l’I.C.M. ha promosso gli editori salentini nell’ambito dello spazio gestito dalla Fondazione Mediterraneo. - CONCERTO EUROMEDITERRANEO PER IL DIALOGO TRA LE CULTURE, tenutosi il 31 Dicembre 2004 - ad Otranto il concerto ha inaugurato l’anno europeo del Mediterraneo ed è stato diretto dal maestro Eugenio Bennato, con la partecipazione di musicisti provenienti da Egitto, Marocco, Algeria, Siria, Tunisia. L’evento è stato replicato, in collaborazione con la Fondazione Laboratorio Mediterraneo, a Napoli - Palazzo Reale - ed a Roma - Auditorium Renzo Piano – e finalizzato alla raccolta fondi per le vittime del maremoto nel sud-est Asiatico.
- KJRIE: dramma di Ugo Chiti legato alla CONDIZIONE DELLA DONNA NELL’AREA MEDITERRANEA. Il prodotto realizzato dall’ICM ed interpretato da Carla Guido, con la regia di Antonio De Carlo, rientra nell’attività del Teatro Pubblico Pugliese. In un gioco di specchi si allegorizza il dramma delle donne palestinesi e di tutte le donne che la guerra ha privato di loro figli.
- CONCERTO DELL’ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO TITO SCHIPA DI LECCE - In una logica di promozione e rafforzamento di rapporti culturali bilaterali si inseriscono il contributo dell’Istituto nell’organizzazione, su invito del Consolato Generale d’Italia a Valona, in occasione della festa della Repubblica (2 giugno 2009) di un concerto dell’Orchestra Principale del Conservatorio Tito Schipa di Lecce e la partecipazione alle iniziative della Settimana della lingua italiana a Valona (ottobre 2009). In questa occasione l’Istituto è stato presente con alcune macchine che fanno parte della mostra “Le macchine di Leonardo da Vinci” dell’artista Giuseppe Manisco. È stato un momento importante in cui è stata ribadita la volontà del Consolato d’Italia a Valona di continuare a collaborare con la Provincia di Lecce aprendo interessanti prospettive di collaborazione per l’anno 2010 nell’ambito del ventennale dell’avvio della cooperazione tra Italia e Albania. Si collocano infatti in quest’ambito alcuni eventi inseriti nell’iniziativa Italia-Albania: due popoli, un mare, un’amicizia (maggio-giugno 2010), promossa dal Ministero degli Esteri, dall’Ambasciata italiana in Albania, dal Consolato italiano di Valona, con la collaborazione della Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo. La Provincia di Lecce è stata presente con l’allestimento della grande mostra di Leonardo da Vinci, realizzata dal maestro galatonese G. Manisco.
La mostra, prodotta dall’Istituto di Culture Mediterranee e dall’Associazione CREATTIVAmens, è stata allestita in due differenti e prestigiose locations: a Tirana, presso l’Accademia delle Scienze e ad Argirocastro, presso l’importante Castello della città.
L’inaugurazione della mostra è stata il 15 maggio 2010 alla presenza del Ministro della Cultura albanese, della Vicepresidente della Provincia di Lecce, della Presidente dell’Istituto di Culture Mediterranee, oltre che dell’Ambasciatore italiano a Tirana e del Console Italiano a Valona.
La mostra di Leonardo è approdata in Albania dopo essere stata vista da migliaia di visitatori nel Castello di Acaya, dove è rimasta allestita per quasi un anno.
Dal 18 al 24 ottobre 2010, tutti gli Istituti Italiani di Cultura hanno celebrato, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana e dell'Accademia della Crusca, la Settimana dedicata alla Lingua e alla Cultura Italiana. Il tema di questa decima edizione è stato "Una lingua per amica: l'italiano nostro e degli altri". Come già avvenuto nel 2008 e 2009, l’Istituto è stato invitato dal consolato di Valona. In questo contesto si è inserita l’iniziativa dell’Istituto di Culture Mediterranee, che grazie alla collaborazione con il Consolato italiano a Valona, ha sviluppato negli anni una serie di significative iniziative culturali, che hanno coinvolto l’Università e le scuole di Valona e dell’Albania Meridionale. - CONCERTO DI BENEFICIENZA - Progetto “Esperanto-Note di speranza”. In collaborazione con l’assessorato Politiche Giovanili, i Comuni aderenti al consorzio Salento Palestina, associazioni e sponsor privati, ideato dall’artista Nabil Salameh, leader dei Radiodervish: un concerto di beneficenza con la presenza di Simone Cristicchi, Paola Turci, Niccolò Fabi, Yo Yo Mundi, Radiodervish il cui obiettivo la raccolta di fondi da devolvere in beneficenza per sostenere le scuole di musica nei territori occupati. La prima a beneficiare del progetto l'Accademia musicale di Betlemme.
- LibrInGiro - promosso dall’Associazione Pugliese Editori a valere sul Programma Straordinario 2020 in materia di cultura e spettacolo prevede l’utilizzo del camper di proprietà dell’Associazione adibito a libreria mobile.
FESTIVAL, CONGRESSI, RASSEGNE E PREMI
- FESTIVAL SALENTO NEGROAMARO, RASSEGNA DELLE CULTURE MIGRANTI - Nel 2006 l’I.C.M. ha ricevuto l’incarico dalla Provincia di Lecce di gestire il Festival Negroamaro, l’iniziativa di punta della Provincia di Lecce. Un festival itinerante che si svolge nei suggestivi comuni della Provincia di Lecce. Salento Negroamaro nasce nel 2000 con l’obiettivo di sollecitare intellettuali, autori, artisti e realtà formative istituzionali del territorio a misurarsi con la creazione e la produzione di opere inedite e innovative, al fine di eleggere la Puglia, Regione di propulsione culturale e non semplice serbatoio di ospitalità di proposte di mero intrattenimento. Salento Negroamaro, è un progetto che intende assumere una precisa caratterizzazione, darsi una identità inedita nel panorama nazionale. Un progetto che non concepisce il Festival come semplice contenitore di spettacoli, bensì come occasione culturale dinamica e propositiva. Le rappresentazioni teatrali, la musica, le mostre, i convegni costituiscono, infatti, uno strumento essenziale per raggiungere un pubblico interessato al profilo culturale della nostra realtà territoriale, stimolandolo ad approfondire la conoscenza del patrimonio storico-artistico.
Nelle sue diverse edizioni Salento Negroamaro non ha punta solo all’attività di spettacolo ma anche l'attività di formazione, attraverso i laboratori, la sensibilizzazione e l'informazione del pubblico attraverso tavole rotonde, residenze, workshop.
Il Negroamaro è l’Ambasciatore più vero di quella cultura del fare che il Salento ha imparato ad esprimere ai massimi livelli nei differenti campi del sapere, nel lavoro, nelle economie, nella creatività, una cultura e una vocazione a mescolarsi, a contaminarsi ed intrecciarsi con il mondo. - Edizione 2006 Salento Negroamaro AfricaXAfrica - L’edizione 2006 è stata dedicata alla musica, al cinema, all’arte alla cultura africana, implementandola con le numerose relazioni internazionali che l’Istituto ha sviluppato nel corso degli anni a cominciare da quella con il CICT-UNESCO, organizzazione con la quale l’I.C.M. collabora. L’edizione 2006 della rassegna ha aderito alla campagna dell’Unesco intitolata “Alleanza globale per la diversità culturale”. Il Festival si apre ufficialmente con il convegno “L’Africa verso il Social Forum di Nairobi: il ruolo degli Enti Locali” al quale ha partecipato il sindaco di Nairobi Dick Wathika in vista della collaborazione della Provincia di Lecce al Social Forum di Nairobi. La sezione musicale, organizzata in collaborazione con l’associazione TimeZones, diretta da Lokua Kanza ha visto la partecipazione della senegalese Julia Sarr, dei congolesi Tambours De Brazza, del nigeriano Femi Kuti, dell’ivoriana Dobet Gnaorè. I due ospiti più importanti sono stati Cesaria Evora e Youssou N’Dour. Negroamaro ha inoltre ospitato il Festival dei Musicisti di Strada e la residenza Sound Res. Oltre alla musica, alla danza, al teatro in programma anche due premi. Il Premio Lo straniero; nato per segnalare artisti, saggisti, operatori, iniziative culturali e sociali di particolare spessore e generosità che meritano attenzione oltre alle mode e i riti della società dello spettacolo. Il Premio Giornalistico Salento Negroamaro; nato, invece, per evidenziare l’evoluzione e la crescita qualitativa dell’intera viticoltura salentina. Il cinema è un’altra importante componente di Salento Negroamaro. La sezione Negroamaro Cinema è sinonimo di “Cinema del Reale”, una festa riservata agli autori e alle opere cinematografiche e video che offrono descrizioni e interpretazioni personali e singolari delle realtà passate e presenti nel mondo e rivelano generi documentari differenti. L’Edizione 2006 del Festival si è chiusa a Nairobi durante il Social Forum 2006. I musicisti salentini hanno organizzato una serie di concerti in tutti i quartieri di Nairobi e, con altri gruppi di musica etnica, hanno concluso il Social Forum con un grande concerto dedicato alla valorizzazione delle diversità culturali.
Il progetto è stato premiato nel 2007 alla IV edizione del Premio Cultura di Gestione per la categoria "Politiche di promozione di beni e attività culturali" uno dei massimi riconoscimenti nazionali nell’ambito delle attività culturali. - L’Oriente del pensiero: Salento Negroamaro 2007 - La settima edizione del Festival Salento Negroamaro è stata dedicata al rapporto tra la civiltà occidentale e quella arabo-islamica. Un percorso iniziato già nel mese di dicembre 2006, in occasione del decennale della scomparsa di Francesco Gabrieli, senza dubbio uno dei più grandi arabisti del ‘900, colui che da salentino, più di tutti contributi a far conoscere all’occidente la grande poesia araba islamica e preislamica e a guardare alla cultura araba fuori dagli stereotipi. Il Salento per lungo tempo ha fatto da ponte verso l’oriente, ed è cosi che si è verificato l’incontro con ciò che dall’est del mondo proveniva. L’edizione 2007 è promossa dalla Provincia di Lecce e dall’Istituto di Culture Mediterranee in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Puglia, il Centro Internazionale di Cooperazione Culturale C.I.C.C., il Gruppo Italgest, il Monte dei Paschi di Siena, la Fondazione Mediterraneo, il Consiglio Internazionale del Cinema e della Comunicazione dell’UNESCO, il Cts, la Conferenza Permanente degli Audiovisivi del Mediterraneo (CO.PE.A.M.), l’Accademia d’Egitto e numerose rappresentanze diplomatiche dei paesi arabi in Italia, le cattedre di Lingua e letteratura araba delle Università del Salento e di Palermo. Inoltre anche per l’edizione del 2007, per la sua rimarchevole attività di promozione culturale, la rassegna Negroamaro si è svolta sotto l’egida dell’UNESCO nell’ambito della campagna Alleanza Globale per la Diversità Culturale. L'inaugurazione ufficiale è coincisa con l'apertura di Tuttaunaltracosa, Fiera Nazionale del Commercio Equo e Solidale, e di Solidaria direzione Sud che si svolte nel quartiere fieristico di Galatina. Accanto alla dinamicità e solarità dell’intera esperienza della Provincia di Lecce per Negroamaro, grande importanza è stata dedicata alla drammatica esperienza di Gabriele Torsello in Afghanistan, alla tragedia irachena, ed ancora alla vicenda della sorelle Bastianutti al cui sacrificio il Festival ha reso omaggio il 21 Luglio 2007 con il concerto dell’orchestra di Nazareth e la presenza del Ministro della Cultura egiziano. La direzione artistica dell’edizione 2007, è stata affidata al regista algerino Rachid Benhadj affiancato, dal documentarista Paolo Pisanelli, curatore della rassegna. In programma, oltre alla sezione dedicata ai documentari italiani e pugliesi, tre serate dedicate al cinema egiziano, turco e algerino che hanno offerto una interessante panoramica sulle nuove generazioni di cineasti che hanno contribuito a cambiare volto e direzione all’industria cinematografica dei paesi dell'area del mediterraneo L’edizione 2007 della rassegna è stata conclusa dal Musical Federico II nella suggestiva produzione di David Zard. La collaborazione con Zard Group ha consentito di promuovere una iniziativa turistica insieme all’APT che si è concretizzato con il coinvolgimento di tutti i più importanti villaggi turistici. Ed ancora sono state coinvolte tutte le scuole di danza della Provincia invitate a partecipare al casting per selezionare danzatori per le produzioni di David Zard. L’edizione 2007 della Rassegna Negroamaro che ha visto Nabil Salameh e Michele Lobaccaro impegnati nella direzione artistica, ha inaugurato un grande progetto di cooperazione tra la Provincia di Lecce e il distretto di Bethlehem: “Olio, coltura e cultura del Mediterraneo: percorsi di economia equo e solidale tra Puglia, Palestina e Israele”.
- Rassegna Negroamaro 2008 - L’ottava edizione di Salento Negroamaro, Rassegna delle Culture Migranti della Provincia di Lecce si è svolta nel Salento dall’11 aprile al 30 settembre ed ha avuto come indiscussa protagonista l’America Latina. Da sempre attento a portare al pubblico le sonorità ed i ritmi provenienti da mondi lontani, anche per l’edizione 2008 Salento Negroamaro ha proposto grandi appuntamenti musicali, con la presenza di realtà musicali prestigiose come il grande compositore e pianista costaricense Manuel Obregon, presente in Prima Europea sia con un suggestivo concerto per piano, sia in occasione del grande evento che vedrà sul palco allestito presso il Castello Aragonese di Otranto, lo straordinario gruppo dei Malpais. L’arte è stata grande protagonista con allestimenti d'eccellenza: dopo il grande successo riscosso presso la 52esima Edizione della Biennale di Venezia, è stata aperta nuovamente al pubblico “Territorios - esposizione d'Arte Contemporanea Latinoamericana” e la mostra fotografica, in prima mondiale per Salento Negroamaro “La guerra in corpo"di Francesco Zizola, unico fotografo italiano ad aver mai vinto il World Press Photo (l'Oscar della Fotografia), ed uno dei più affermati fotoreporter internazionali. Altro ospite d’onore e protagonista dell’edizione 2008 della Rassegna è stato il Premio Nobel per la Pace Rigoberta Menchù Tum che ha inaugurato la sezione incontri del festival. L'edizione 2008 della rassegna ha ottenuto il patrocinio dell' Istituto Italo Latino Americano e delle Ambasciate in Italia Argentina, Bolivia, Cile, Messico, El Salvador, Guatemala e Colombia. Quest'ultima in particolare ha inserito la Rassegna Negroamaro nell'ambito della campagna VIDA SIN DROGA - Un Impegno Globale. Il 2008 Anno del Dialogo Interculturale ha registrato l'adesione di Negroamaro alla campagna promossa dalla Fondazione "Anna Lindt" 1001 AZIONI PER IL DIALOGO. L’edizione 2008 di Negroamaro ha fatto tappa in Brasile con il concerto del gruppo salentino Nidi D’Arac . L’ultima tappa dell’edizione 2008 del Festival si è tenuta a Betlemme, con un concerto nella Piazza della Mangiatoia proprio nella notte di Natale. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha inserito Negroamaro tra i progetti finanziati nell'ambito dell'Accordo di Programma Quadro "Sensi Contemporanei".
- Festival Negroamaro 2009 Mondo EX - La IX edizione del Festival Salento Negroamaro, Rassegna delle culture migranti della Provincia di Lecce, nella ricorrenza dei vent’anni dalla caduta del muro di Berlino concentra il suo sguardo sui paesi ex comunisti. L’obiettivo è quello di approfondire i rapporti culturali e verificare come, a venti anni della fine del regime sovietico, sia cambiata la realtà culturale, sociale ed economica di quella parte del mondo e di come questi cambiamenti abbiano influito anche nel quotidiano dei Paesi occidentali, sull’immaginario delle nuove generazioni, sulle loro rappresentazioni del mondo attraverso la creatività ed i linguaggi dell’arte, della musica, del cinema e della letteratura.
- Festival Negroamaro 2010: Salento d’Amare - Nel 2010 il Salento Negroamaro ha assunto una nuova denominazione, quella di Festival Salento d’Amare. L’intento è stato quello di caratterizzare la rassegna come una proposta artistica e culturale, che parte dal Salento e si rivolge ad un pubblico sempre più vasto e qualificato con uno sguardo attento alle ricchezze culturali ed alle diverse identità dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo. I fili conduttori della rassegna sono stati la tensione etica, l’impegno civile ed il proficuo scambio di esperienze, non solo di natura culturale, con altre genti, con altri Paesi, a noi geograficamente vicini, ma anche apparentemente lontanissimi come l’America. Questi i motivi della nuova denominazione: festival Salento da Amare. La mostra di alcune opere di Caravaggio; i progetti di Steven Holl, considerato uno dei più grandi architetti viventi; le performances teatrali di Astragali, di Koreja, sono state alcune delle proposte per l’estate 2010. Altri elementi di attrazione sono stati il teatro di impegno civile delle Compagnie La Calandra e La Busacca, presenti con successo crescente su importanti ribalte nazionali e le “narrazioni” e le “narrazioni” multietniche di teatro-danza della Fabbrica dei Gesti. Protagonisti anche le danze del Balletto del Sud, in un magnifico percorso di borghi salentini, la musica sacra con il Festival delle Muse Salentine, la lirica con le Perle del Melodramma, fino ad arrivare al jazz di Salento jazz Festival.
- Negroamaro 2011: Salento in Festival - ha preso spunto da una riflessione sul Mezzogiorno e sul ruolo che ha avuto nel processo di unificazione nazionale intendendo dare testimonianza della tensione culturale che caratterizza la nostra terra, attraverso la valorizzazione delle risorse locali. Il paesaggio culturale artistico del Salento rappresenta un universo in movimento, un identità che si rinnova in un processo di osmosi con le dinamiche culturali nazionali utilizzando la tradizione e le espressioni artistiche locali per interpretare e capire la contemporaneità e proporre il Salento come uno dei luoghi di produzione culturale di livello internazionale che nella tradizione trova la sua fonte di ispirazione primaria. Il festival, come è nella tradizione di Negroamaro, è diviso nelle sezioni Musiche, Teatri, Danza, Arte, Letteratura e si è svolto nei luoghi più suggestivi della provincia di Lecce. Nel programma della rassegna artisti e musicisti locali che con il loro impegno hanno contribuito a far conoscere il Salento nel panorama nazionale e a farlo entrare in quel variegato intreccio di culture su cui si fonda l’identità italiana. Numerosi gli elementi di attrazione: dal concerto di Nicola Piovani e L'Orchestra Sinfonica della Fondazione ICO “T. Schipa” della Provincia di Lecce ad un omaggio ad Ennio Morricone, con l'esecuzione delle sue musiche più belle ed una mostra di suoi manoscritti e partiture, realizzata in collaborazione con Roma Sinfonietta. Di grande interesse la sezione dedicata alla danza che ha visto tra i protagonisti il Balletto del Sud di Fredy Franzutti e L'Orchestra Sinfonica della Fondazione ICO “T. Schipa” della Provincia di Lecce con “Giulietta e Romeo”. Ricchissima la sezione dedicata alla mostre che, come è ormai tradizione, rivolge grande attenzione all'architettura contemporanea, grazie ad una collaborazione con il Museo MAXXI di Roma per la mostra di Pier Luigi Nervi, all'arte contemporanea con Valerio Adami, una mostra sul tema acqua dal titolo “H2O-Nuovi scenari per la sopravvivenza” ed una mostra curata da Ludovico Pratesi. Di alto livello la sezione dedicata al teatro con le performances teatrali dei Cantieri teatrali Koreja. Il ricchissimo calendario ha previsto inoltre incontri culturali, interviste, dibattiti, proiezioni video, presentazioni di libri nei più bei palazzi, giardini, ville e piazze del Salento. Tanti i nomi prestigiosi che si sono avvicendati in questo contenitore di parole e racconti: Predrag Matvejevic, Goffredo Fofi, Serena Dandini, Gabriele Torsello, Rosanna Brambilla. A conclusione del Festival, Gigi Proietti e l'Orchestra Sinfonica di Lecce nel fossato del Castello di Otranto in Pierino e il Lupo e un omaggio al grande Petrolini. Sin dalla prima edizione una delle caratteristiche della rassegna è stata quella di essere itinerante: una opportunità per riscoprire luoghi suggestivi e antichi palazzi, corti signorili e piazze rumorose, costa ed entroterra di tutta la meravigliosa penisola salentina. Il Festival organizzato dall’Istituto di Culture Mediterranee, Assessorato alla Cultura della Provincia di Lecce si è avvalso quest’anno anche della collaborazione del Museo MAXXI di Roma, Fondazione ICO “T. Schipa”, Comune di Lecce, Camera di Commercio, Accademia di Belle Arti, Cantieri teatrali Koreja. Il tutto con la collaborazione di numerosi artisti, operatori culturali, associazioni e strutture che operano sul territorio e con l’ausilio di Enti di Ricerca, in uno scambio reciproco che ha fatto crescere e continua a fare crescere culturalmente la rassegna.
- FESTIVAL INTERNAZIONALE ORLANDO INNAMORATO - Nel 2009 l’Istituto ha messo in cantiere il progetto Festival Internazionale Orlando Innamorato per il quale è stata ottenuto un finanziamento dalla Regione Puglia nell’ambito del programma temporaneo in materia di spettacolo per il triennio 2007/2009 - L.R. n. 6/04.
Il Festival ha coniugato l’esperienza scolastica dei giovani con l’amore per la rappresentazione teatrale, la ricerca della propria identità culturale con la voglia di confrontarsi con altre realtà. Il Festival, a cui ha aderito l’università di USA-Canada è stato ideato con lo scopo di far conoscere e portare in scena il mondo dell’epica presso il più vasto pubblico che l’estate anima il territorio salentino. Per farlo si è scelto di puntare sui giovani, offrendo loro la possibilità di una maggiore conoscenza delle tradizioni, degli eroi e dei romanzi che hanno caratterizzato la letteratura di diversi Paesi, per riscoprirne un’identità culturale comune. Gli studenti americani e canadesi, i giovani di Ugento e gli artisti salentini impegnati nelle varie performances, hanno dato il meglio di sé per realizzare la fusione fra la suddetta esperienza e la “voglia” liberatrice del palcoscenico. Al progetto hanno aderito diversi comuni del Salento (Aradeo, Nardò, Alessano, Tricase), che hanno ospitato i workshop di scenografia e costumi, musica e canto, danza, foto/audiovisivi, recitazione previsti dal Festival. - RASSEGNA LETTERARIA PER LA VALORIZZAZIONE DELLA COMMUNITY LIBRARY - Nell’ambito del PNRR, il Ministero della Cultura (MiC) ha emanato un Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento finalizzato a promuovere progetti per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri italiani, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento. I Comuni di Patù, capofila, e di Morciano di Leuca e nel mese di gennaio 2022 hanno manifestato la volontà di partecipare all’Avviso pubblico con il progetto “STORIE MERIDIANE: PERCORSI CULTURALI DI GENERAZIONE SOCIALE”. A questa importante rassegna hanno chiesto di partecipare il Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento, il Polo Biblio-museale di Lecce e l’Associazione Istituto di Culture Mediterranee, alla quale è stata affidata la realizzazione dell’intervento di “Valorizzazione della Community Library” consistente nell’organizzazione di:
• presentazioni di libri, incontri con l’autore, festival letterari;
• focus specifici sulla storia risorgimentale e sulla figura di Liborio Romano;
• convegni, giornate di studi, seminari sulla storia dell’Ottocento, del Risorgimento, con particolare riferimento alla storia del Meridione d’Italia;
• mostre di volumi di pregio, di libri d’artista, ecc.;
• laboratori di lettura rivolti ai bambini e ai giovani, per la promozione della lettura e la diffusione della sua pratica presso le nuove generazioni, anche utilizzando strumenti innovativi e digitali; - PREMIO TEKNE’ - L'Osservatorio Urbanistico Teknè, si occupa da qualche anno di rivalutare il potenziale urbanistico dell'area salentina, promovendo giornate di studio ed eventi in chiave internazionale. L’Istituto di Culture Mediterranee ha siglato un protocollo di intesa con l’Osservatorio Urbanistico Teknè impegnandosi nell’organizzazione del Premio Teknè, processi di contestualizzazione dell’arte urbana, con l’obiettivo di accendere i riflettori sul valore estetico delle nostre città.
Nell’ambito del premio Teknè l’I.C.M. ha curato la Mostra Architettura del Mediterraneo: 3 case 5 torri.
Nel 2007 l’ICM ha curato l’organizzazione della mostra, allestita in prima europea, dedicata all’opera dell’architetto austriaco Heinz Tesar e dell’architetto americano Steven Holl.
Nel 2008 si è voluto dare continuità al ciclo di eventi dedicati all’architettura proponendo una retrospettiva sulla produzione dell’architetto portoghese Alvaro Siza, considerato il più grande architetto vivente. Le mostre sono state ospitate da luglio a ottobre 2008 a Lecce, presso il Museo Sigismondo Castromediano, ed Acaya – Vernole, presso i suggestivi spazi del castello fortificato La mostra, curata da Carlos Castanheira e Paola Iacucci ha registrato un grande successo di pubblico, una grande affluenza di appassionati d’arte, professionisti del settore e semplici turisti. Presso Teatro Politeama Greco di Lecce l’architetto portoghese, Alvaro Siza, ha tenuto una Lectio Magistralis. - PREMIO DONNA MED - Nei giorni 8 e 9 dicembre 2011 si è svolto a Palmariggi la prima edizione del Premio Donne del Mediterraneo, istituito dall’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce Assessorato e dal Comune di Palmariggi. Il premio, che può essere assegnato a individui o a gruppi, s’ispira ai principi di cooperazione internazionale e pace tra i popoli, e intende valorizzare particolarmente il contributo delle donne dell’area mediterranea alla costruzione di spazi comuni di dialogo e coesistenza tra popoli, culture e religioni, alla risoluzione dei conflitti in atto, alla promozione dei diritti umani e dell’empowerment femminile, all’integrazione economica e allo sviluppo partecipati e sostenibili. Il premio può essere attribuito a individui o associazioni. Il Comitato organizzatore del premio decide ad ogni sua edizione, volta per volta, un “sottotitolo” che è alla base della scelta di attribuzione del premio stesso. Il tema prescelto per il 2011 è: “donne che vivono in zone di guerra e operano per la pace”. Per decisione unanime del Comitato organizzatore, composto dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto di Culture Mediterranee e dal Sindaco di Palmariggi in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, in questa prima edizione 2011 il Premio viene conferito all’associazione di donne israeliane Machsom Watch, che opera nella zona di Gerusalemme e lungo il confine fra Israele ed i Territori Palestinesi. Da Tel Aviv sono venute a ritirare il premio per Machsom Watch: Daniela Yoel e Nava Elyashar.
SPORTELLO DEI DIRITTI – SERVIZI IMMIGRAZIONE SALENTO
- Nel 2007 la Provincia di Lecce ha affidato all’ICM la gestione dello Sportello dei Diritti Servizi Immigrazione Salento che offre consulenza ed orientamento alla popolazione. Tale servizio si occupa di:
- promuovere la tutela dei diritti della popolazione migrante presente sul territorio dell’intera provincia salentina;
- realizzare azioni positive mirate ad affermare il diritto di cittadinanza dei nuovi cittadini, assicurando un equo e qualificato livello di assistenza sociale e sanitaria;
- informare correttamente sia gli immigrati che i cittadini italiani interessati al fenomeno circa la normativa e le connesse problematiche lavorative;
- promuovere e realizzare una rete di servizi, di concerto con altre istituzioni ed Enti accessibili a tutti per favorire l’accompagnamento e l’inserimento sociale nel territorio;
- proporre misure necessarie da attivare e coordinare in collaborazione con le altre Istituzioni ed Enti Pubblici. - Nel 2008 sono state attivate 8 sedi periferiche dello Sportello Dei Diritti, con altrettanti servizi di consulenza in favore della popolazione migrante, nei Comuni dell’entroterra salentino (Galatone, Taurisano, Galatina, Alessano, Cursi, Veglie, Trepuzzi, Surbo, Copertino) e, l’Istituto di Culture Mediterranee è diventato membro della partnership che in Puglia ha realizzato il Progetto P.A.S.S.I. con le risorse di NPP Interreg/Cards Italia – Albania: Asse 1, Misura 1.2 “Sicurezza” Azione 2 “Progetti per attività preventive ed educative per immigrati”, Sottoazione 2.2 “Attività di accompagnamento, formazione ed inserimento sociale e lavorativo”, Intervento 2.2.C. “Servizio di mediazione linguistica e culturale” inserendo servizi di mediazione culturale presso i servizi di accoglienza ed orientamento della domanda (Welfare di Accesso) previsti dai Piani sociali di Zona negli ambiti delle Province di Bari, Brindisi e Lecce e presso gli Sportelli Unici delle Prefetture di Bari, Brindisi e Lecce. I Servizi di mediazione hanno supportato l'attività dei Servizi Socio-sanitari integrati così come ridefiniti dalla legge regionale n. 19/2006.
PROGETTI
o PROGETTI INTERREG – si tratta di iniziative di cooperazione che grazie alla collaborazione tra enti locali, regionali e nazionali condividono esperienze e buone pratiche, migliorando la qualità della vita e la competitività. L'Unione Europea finanzia progetti transfrontalieri, transnazionali e interregionali finalizzati alla promozione dello sviluppo armonioso dei territori dei diversi paesi, ed affrontando sfide comuni come ad esempio il cambiamento climatico, la trasformazione digitale. La nostra associazione nel 2007 ha partecipato al:
o PROGETTO VALT INTERREG ITALIA-ALBANIA - Itinerari Bizantini Puglia-Albania, mira alla valorizzazione di un insieme di luoghi e di tradizioni, presenti nell’area transfrontaliera della Puglia Centrale e Meridionale e dell’Albania, che possono rivestire un forte valore simbolico e di conseguenza sprigionare una forte attrattiva nei riguardi degli utenti del turismo in generale. Un progetto avviato nel 2007 dal Coordinamento SIBA dell’Università del Salento, nell’ambito del Programma Interreg IIIA Italia-Albania - Nell’ambito del progetto l’I.C.M. ha progettato la realizzazione presso la Masseria Torcito di un centro di coordinamento delle attività culturali (teatro, danza, musica, ecc.) e di valorizzazione delle tradizioni gastronomiche legate al mondo della civiltà contadina e alla cucina povera del Salento e del dipartimento di Valona. Nell’ambito di tale progetto, il Coordinamento SIBA ha realizzato, mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali 2D, 3D e GIS, il Sistema Itinerari Bizantini Puglia-Albania, un sistema integrato di archivi, di informazioni multimediali georeferenziate e di ricostruzioni tridimensionali, interrogabile via Web a vari livelli, secondo le esigenze e la tipologia dell’utente, in due lingue, italiano e albanese .
o PROGETTO ECUMENES - Eredità CUlturali del MEditerraneo Nelle Eccellenze Storico-architettoniche-culturali. Con il termine ECUMENES si intende sottolineare il lavoro e il pensiero comune che differenti soggetti (enti, istituzioni, operatori) mettono in campo per costruire una cooperazione efficace e duratura nel tempo.
La conoscenza, gli scambi, l’incontro e il dialogo culturale fra la Puglia e la Grecia, che la storia ha visto accomunate da un patrimonio invidiabile di tradizioni, invenzioni, scoperte.
Il progetto ECUMENES guarda all’antica Grecia non solo come culla della civiltà mediterranea ma soprattutto come fonte di nuova ispirazione per una cultura del dialogo e della convivenza civile che deve ritrovare nuovi stimoli e nuova linfa. In particolare si intende focalizzare l’attenzione sui tratti comuni di un patrimonio culturale (materiale e immateriale) che sui temi del dialogo culturale e interculturale ha sviluppato non solo originali elaborazioni filosofiche e scientifiche ma anche significative invenzioni architettoniche. Dal Progetto ECUMENES è nato il CENTRO RETE ECUMENES una struttura di rete permanente unica in Puglia per LA COOPERAZIONE ARTISTICA e CULTURALE NEL MEDITERRANEO con lo scopo di realizzare progetti di cooperazione nell’area del Mediterraneo.
Il CENTRO RETE ECUMENES rappresenterà una struttura di rete permanente per la cooperazione nell’area del Mediterraneo fra istituzioni e centri culturali e artistici operando in differenti ambiti per la valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali e turistiche proponendo un modello operativo innovativo che lega strettamente i beni materiali alle attività immateriali dello spettacolo.
o IL FESTIVAL FACTORY (for adriatic cultural transnational organizations residential yards). Promosso dall’Istituto Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e dalla Regione Puglia nell’ambito del nuovo Programma di Prossimità Adriatica Interreg/Cards/Phare. “Factory” è un progetto di cooperazione artistica e culturale fra enti e istituzioni che operano nell’area adriatica, intervenendo sulla conoscenza, produzione e gestione di beni e attività culturali e di spettacolo. Il festival itinerante è una delle attività del progetto con l’obiettivo di condividere spazi e contenuti culturali. Dopo le tappe di Mostar, Podgorica e Andria il festival tocca la città di Lecce per poi proseguire a Nardò, Novoli, Corato, Pescara, Atessa, Popoli, Putignano, Casarano.
o "BIKALORO. LA SCELTA CONSAPEVOLE" - Nel 2009 l’ICM è membro della partnership del, una campagna di comunicazione e sensibilizzazione per prevenire e contrastare le pratiche delle mutilazioni genitali femminili. Il progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento delle Pari Opportunità.
Da aprile 2009 è stato attivato presso lo Sportello Servizi Immigrazione Salento della Provincia di Lecce – il progetto “INTERMEDIA ON THE ROAD”, vincitore del Bando della Regione Puglia, Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva - Settore Politiche Giovanili e Sport denominato “Principi Attivi” - Giovani Idee per una Puglia Migliore.
Il Progetto, ideato e vinto dall’Associazione GEA SALENTO, costituita da un gruppo di mediatrici linguistico-culturali specializzate nell’accesso ai servizi dei cittadini migranti, si configura come supporto operativo alla rete dei servizi ai quali i cittadini stranieri accedono per i più svariati motivi in stretto contatto con il punto di riferimento costituito dallo Sportello dei Diritti “Servizi Immigrazione Salento” a cui si rivolge l’utenza straniera.
o “ON THE ROAD” - Nel 2009 l’Istituto ha visto approvato dalla Regione Puglia – Assessorato alla Solidarietà, in qualità di capofila, un progetto denominato “On the Road – Unità di strada per Migranti e rifugiati”. Partner del progetto: UPTER (Università Popolare di Roma), CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati), LILA Lecce (Lega Italiana Lotta contro l’Aids) e Centro studi Kairos. On the Road è orientato all’utilizzo di un’unità mobile al fine di attuare modalità innovative di contatto con i migranti, consentendo così il raggiungimento di coloro che per varie ragioni non possono o non vogliono rivolgersi ai servizi presenti sul territorio.
Più in dettaglio, nel periodo intercorrente tra luglio 2009 e novembre 2010, il servizio di ascolto e consulenza ha visto il passaggio di 3184 utenti di cui 872 nuovi ingressi con una affluenza media mensile di 187 persone delle quali 51 al loro primo ingresso. All'interno si è svolto un lavoro di orientamento verso tutti i servizi pubblici del territorio e del privato sociale; tra le materie oggetto della consulenza ricordiamo le questioni connesse al lavoro, all'acquisizione di tutti i visti d'ingresso, al rilascio, rinnovo, aggiornamento del permesso di soggiorno, all'acquisizione del permesso di soggiorno C.E. per lungo periodo, ai ricongiungimenti familiari, al sostegno di richiedenti asilo, rifugiati, titolari di protezione internazionale, umanitaria e sussidiaria. Lo sportello Immigrazione ha ospitato e curato stage/tirocini di mediatori interculturali inviati dalle facoltà di lingue dell'Università o da enti di formazione professionale . Tra le attività svolte in collaborazione con altri enti segnaliamo quella tra Servizi Immigrazione e l'URP del distretto socio sanitario ASL Lecce, finalizzata ad un incontro di formazione sul tema dell'accesso dei migranti ai servizi sanitari. Al momento di formazione si è aggiunta la somministrazione di questionari compilati, anche nei giorni successivi, presso lo sportello immigrazione. Nel corso dell'anno 2009 si è dato seguito alle fasi preparatorie del progetto ASIA sul tema dell' housing sociale, che ha visto nell'anno 2010 la sua fase operativa. Sempre nello stesso periodo, il Servizio Immigrazione si è avvalso dell'utile lavoro di mediazione interculturale e accompagnamento di un gruppo di Mediatori formati, vincitori del programma “Principi attivi”. Anche per l'anno 2010 è stata affidata agli operatori SIS l'organizzazione dell'evento “Capodanno dei Popoli” finanziato in seno al più ampio programma del Ministero della Gioventù “Le cento voci della mia provincia” che ha promosso occasioni di incontro, di dialogo interculturale e di conoscenza reciproca tra le culture rappresentate sul territorio. Lo Sportello ha impegnato l’Istituto anche sotto il profilo progettuale nell’ambito dei programmi PON Sicurezza ed altri del Ministero degli Interni e della Regione Puglia (IMAGES, New Bridges, On the Road, ecc.)
o PROGETTO GRIKO (Pos Matome Griko) (LLP – Transversal – Key Activity 2: Languages). Presentato e finanziato sul programma comunitario Lifelong Learning, che prevede la promozione di metodi innovativi per la diffusione e l’apprendimento di lingue minoritarie. Il progetto Griko nasce per favorire la rinascita dell’interesse e dell’uso della lingua grika, rendendone l’apprendimento facile e interessante attraverso lo sviluppo di una metodologia didattica moderna e all’avanguardia, per contenuti e strumenti multimediali applicati all’insegnamento linguistico.
o PROGETTO: NARRARE L’ESODO: 1991-2011 Approdi e Naufragi. L’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, in collaborazione con la Regione Puglia e con il Comune di Otranto, ha promosso il progetto “Raccontare l’Esodo. 1991-2011. Approdi e Naufragi”. L’iniziativa si colloca nel contesto della ricorrenza del ventennale degli sbarchi degli albanesi sulle coste pugliesi. Il progetto ha preso le mosse il 18 novembre 2011 con la presentazione del libro di Alessandro Leogrande “Naufragio”, edito da Feltrinelli e dedicato alla tragedia della Kater I Raders per collegarsi con la manifestazione del Capodanno dei Popoli ed, in particolare, con il progetto “Approdo. Opera per l’umanità migrante” che si concretizzerà nel monumento dedicato ai dispersi per mare durante le migrazioni, realizzato attraverso un intervento artistico sulla motovedetta albanese affondata nel 1997 nel Canale di Otranto con oltre 100 profughi a bordo.
o PROGETTO “L’APPRODO. OPERA ALL’UMANITA’ MIGRANTE SUL RELITTO DELLA KATER I RADES”- Per ogni pugliese, per ogni italiano, il grande esodo albanese del 1991 rappresenta un punto di svolta, un passaggio obbligato, nella vita di chi lo ha vissuto. Ancora oggi, nel ventennale di quegli accadimenti, italiani e albanesi continuano a discuterne, a portarne i segni addosso. Questo progetto si origina dalla desolazione di un relitto arrugginito abbandonato da 14 anni in una ex caserma della Marina Militare a Brindisi. La Kater I Rades, piccola motovedetta albanese stracarica di fuggiaschi dalla guerra civile del 1997, aveva il compito di restituire sogni e libertà a 120 disperati.
Nel Canale d’Otranto l’imbarcazione, piena oltremisura, fu speronata dalla Corvetta “Sibilla” della Marina Militare italiana, ribaltandosi e colando a picco a 800 metri di profondità: morirono 81 persone. I corpi di molte delle vittime di quella ennesima tragedia del mare non furono mai del tutto ritrovati. La carcassa della Kater, ormai corrosa dal tempo e dalla salsedine, recuperata e custodita in un’area militare nei pressi del Castello Alfonsino di Brindisi, rischiava di essere rottamata e distrutta al termine del procedimento giudiziario. La mobilitazione delle associazioni degli albanesi in Italia e dei parenti delle vittime, la sensibilità e il coraggio dell’amministrazione comunale di Otranto dell’ assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Lecce hanno impedito che la barca albanese fosse definitivamente distrutta. La loro battaglia contro l’indifferenza si è concretizzata nell’idea dell’ Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce di trasformare la Kater in un monumento per tutti i migranti periti in mare, da situare nella cornice del porto di Otranto. Quell’ammasso di lamiere ossidate diventerà presto un’opera dedicata ai dispersi per mare di tutte le migrazione, opera dedicata all’umanità migrante di tutte le latitudini collocato lungo le rive di una città altrettanto ricca di storia e memoria come Otranto. Nel ventesimo anniversario dello sbarco albanese in Puglia, il Comune di Otranto presenta una serie di importanti iniziative culminanti con la realizzazione della prestigiosa scultura ideata dal grande scultore greco Costas Varotsos in occasione dell’ “Alba dei Popoli”, Capodanno di arte, musica, fratellanza e solidarietà tra le genti del Mediterraneo.
Il workshop internazionale. Lo scultore greco verrà affiancato nel suo intervento da un gruppo di giovani artisti selezionati in occasione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo organizzata a Salonicco. Gli artisti, daranno vita ad un workshop internazionale dedicato al rapporto tra creatività, migrazioni e comunità locali. Un vero progetto di arte pubblica, incentrato sul rapporto tra l’arte e la comunità esercitato su un tema delicatissimo, quale quello delle migrazioni e del rapporto con l’altro.
Il progetto, voluto dal Comune di Otranto e dall’Istituto di Culture Mediterranee della provincia di Lecce, si avvale del patrocinio dell’UNESCO, dell’Alto Commissariato delle Nazione Unite per i Rifugiati (UNHCR) e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), del Consolato d’Albania in Italia.
Il progetto inoltre prevede la realizzazione di un workshop internazionale di arte contemporanea aperto a giovani artisti provenienti dalle zone di crisi del Mediterraneo e (Siria, Albania, Egitto, Cipro, Montenegro, Francia, Italia ecc), selezionati nell'ambito dell'ultima edizione della Biennale dei Giovani Artisti d'Europa e del Mediterraneo svoltasi a Salonicco e coordinato dall'artista greco Costas Varotsos.
o PROGETTO WORK FOR YOU - in partenariato con Regione Puglia, Università di Bari e Provincia BAT, finanziato da Ministero degli Interni nell'ambito dei fondi FEI.
o PROGETTO BIBLIOTECA INTERCULTURALE, in partenariato con Associazione Crocevia, finanziato da Regione Puglia;
o PROGETTO Fineterra/Salento Negroamaro: finanziata da Regione Puglia con la collaborazione dei comuni di Otranto, Gallipoli, Tricase, Castrignano dei Greci, Vernole, Copertino;
o PROGETTO: Il Castello Navigante e Altre Storie - dedicato al tema dell'accessibilità e finanziato da Teatro Pubblico Pugliese;
o PROGETTO Urban Layers New Paths in Photography - cofinanziato dal Programma Comunitario “Europa Creativa” - Sottoprogramma Cultura - Progetti di cooperazione su piccola scala. Riguarda il rapporto tra Arte e Società con particolare riferimento all'arte fotografica. Capofila del progetto è l'Università del Salento in partenariato con UNISALENTO, Museo della Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, Museo Nazionale d'arte Contemporanea di Salonicco, GMCA di Malaga, Fondazione Orestiadi di Gibellina, finanziato dal programma UE Creative Europe.
o PROGETTO LABORATORIO DI ARTE SONORA - della durata di 40 ore di studio avente l’obiettivo di sviluppa l’integrazione socio-culturale fra i popoli. il percorso è stato strutturato come una ricerca musicale che lega le terre del mondo, soprattutto quelle del bacino del Mediterraneo. Il laboratorio è stato attivato presso l’ex Convitto Palmieri e si è concluso con un concerto finale presso il museo Castromediano con una manifestazione finale
CONVEGNISTICA
- LA PROSSIMA EUROPA. MEDITERRANEO, ADRIATICO, BALCANI. 1995-2005 - Lecce, dal 25 al 26 novembre 2005- convegno tenutosi presso l’auditorium del Museo Provinciale “S. Castromediano”. Sono state promosse due giornate di dialoghi e proiezioni di films sui Balcani in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Lecce e il CIIT (Centro Interconnessione Istituzionale Transadriatico).
- “LE DIVERSITA’ CULTURALI TRA I POLI DEL MEDITERRANEO: COSTUMI, SOCIETA’, RELIGIONI” - Calimera/Lecce/Otranto dal 13 al 16 dicembre 2006, seminario internazionale dal titolo. Il seminario inserito nell’ambito del progetto “Alba dei popoli: un mare tre fedi. Incontro interreligioso delle religioni abramitiche orientali” è stata l’occasione per una riflessione franca e culturalmente aperta su ciò che impedisce ai popoli del Mediterraneo di instaurare relazioni basate sulla accettazione “dell’altro” senza obbedire alle logiche degli opposti estremismi e dei facili “stereotipi”. Il Progetto si è avvalso della collaborazione del CICT – IFTC dell’UNESCO, del Centro Internazionale di Cooperazione Culturale, dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina.
- IL VICINO ORIENTE - Dopo il congresso svoltosi sul "Vicino Oriente" all'interno del calendario della rassegna Negroamaro 2007 ad Otranto l’istituto di Culture Mediterranee e la Fondazione Il Vicino Oriente Onlus hanno siglato un protocollo di intesa impegnandosi a promuovere una maggiore conoscenza dell’area mediorientale attraverso ricerche, studi, convegni, seminari, pubblicazioni e periodici.
La collaborazione si è concretizzata con l’organizzazione di 2 convegni internazionali e la realizzazione e la distribuzione della Rivista Il Vicino Oriente.
La Rivista Il Vicino Oriente viene distribuita a Fondazioni ed Istituti, Librerie, Università italiane e estere, Ambasciate dei paesi del Medio Oriente in Italia, alle Commissioni tecniche di Camera e Senato, agli uffici della Presidenza Consiglio dei Ministri e al Ministero degli Esteri, a tutte le testate giornalistiche (tv, carta stampata, radio, agenzie e web) a carattere nazionale, alle associazioni di categoria, agli enti locali.
In occasione della presentazione del primo numero della rivista è stata organizzata la mostra di miniature e calligrafia della Scuola di Shiraz "Iran, il trionfo della Spiritualità nell'arte".
Allestimento promosso da Provincia di Lecce, Paradise Online Gallery, Istituto artistico-culturale "Simab" di Shiraz e Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran in Italia, in collaborazione con la Fondazione Il Vicino Oriente onlus, l'Istituto di culture mediterranee della Provincia di Lecce, il Comune di Otranto e Italgest.
Una sezione speciale della mostra, anche in considerazione del fatto che il 2007 è stato dichiarato dall'Unesco "Anno di Jalaloddin Rumi", è stata dedicata alla rappresentazione della vita, del credo e dei racconti di Rumi, e i suoi versi calligrafati sono stati esposti sia in persiano che in italiano. Le altre sezioni della mostra sono: la scuola miniaturistica di Shiraz; la miniatura e la pittura di altre scuole iraniane; calligrafia e illuminazione; il disegno di rose e uccelli; l'arte delle nuvole e del vento - “Hammam. Le terme nell’Islam” - Terme di Santa Cesarea dal 15 al 16 maggio 2008, Convegno internazionale di Studi: L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra diverse istituzioni: il Centro Internazionale di Studi Storico-Letterari sulle Terme, il Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura dell’Università del Salento, l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e le Terme di Santa Cesarea. Il Convegno, ha visto la partecipazione di archeologi, architetti, storici dell’arte, storici e filologi di diverse università e centri di ricerca italiani ed europei, affronterà la storia dei bagni collettivi nel Vicino Oriente in una prospettiva pluridisciplinare e in un ampio quadro cronologico, dal periodo ellenistico ai nostri giorni.
“Ricerca comparatistica sulla mistica ebraica, cristiana e musulmana nel Vicino Oriente medievale, VII-XVI secolo” un progetto quadriennale di ricerca di ampio respiro, che affronta in una prospettiva comparatistica lo studio delle tradizioni spirituali delle tre religioni monoteistiche nel contesto multiculturale e multilinguistico del Vicino Oriente arabo, tra l’avvento dell’Islam e l’inizio del periodo ottomano
Queste diverse iniziative hanno in comune l’esigenza di rispondere con adeguati strumenti culturali alla crescente attenzione per il mondo islamico imposta dall’attualità. I conflitti geo-politici e le crisi sociali che accompagnano le migrazioni si riflettono anche nella percezione della storia passata e nella costruzione di identità culturali spesso rappresentate come irriducibili. Aprirsi alla conoscenza della civiltà dell’Islam classico e della cultura del Medio Oriente contemporaneo attraverso adeguati strumenti critici è d’altra parte un piccolo ma indispensabile passo verso un’integrazione fra i paesi del Mediterraneo. - FORUM MEDITERRANEO PER LA PACE - Il Castello di Acaya, è diventato sede europea del Forum Mediterraneo per la Pace, l’Organismo internazionale senza fine di lucro (IONG) creato sotto gli auspici dell’UNESCO per promuovere e stimolare la soluzione dei problemi economici e sociali nell’area del Mediterraneo.
Per questo il Castello di Acaya, accanto al valore storico-documentario di un’epoca, acquista, per quest’ultimo evento, quello ideale di simbolo di una pace possibile in tutto il Mediterraneo.
Esso raggruppa una serie di alte personalità del mondo della Cultura, dell’Economia, della Politica e della Comunicazione le quali hanno messo a disposizione le proprie competenze, la propria esperienza ed il proprio prestigio affinché questa area del mondo possa ritrovare quanto prima la via di uno sviluppo condiviso. Il 1° Forum per la pace nel Mediterraneo si è svolto con enorme successo dal 27 al 29 novembre e ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti internazionali del mondo della politica, della finanza, dell’economia e del giornalismo.
Attraverso tavole rotonde, filmati e dibattiti aperti a tutti, a cui hanno partecipato e contribuito politici, diplomatici, personalità religiose ed esperti di economia e finanza, il forum ha approfondito cinque temi principali, alla base delle dinamiche sociopolitiche che coinvolgono i Paesi del Mediterraneo:
1. il dialogo tra i popoli;
2. il dialogo tra le culture;
3. il dialogo tra le tre religioni monoteiste;
4. l’integrazione economica e le varie forme di partenariato tra Nord e Sud e tra Sud e Sud;
5. il ruolo dei media, quali veicoli di dialogo e di pace.
Il 1° Forum per la Pace nel Mediterraneo è stato anche ricco di eventi culturali fra cui i concerti del famoso gruppo di musica gitana Gipsy Kings e del celebre pianista argentino Michel Angel Estrella, oltre allo spettacolo teatrale ‘Ubu buur’, diretto da Marco Martinelli, che ripropone in una insolita versione l’opera di Alfred Jarry.
Dopo la valida gestione organizzativa del 1° Forum per la pace la Provincia di Lecce ha deciso di assegnare all’ICM la gestione del castello di Acaya con l’obiettivo di offrire agli studenti di ogni ordine e grado l’opportunità di conoscere uno dei più significativi esempi di architettura cinquecentesca: il castello di Acaya, all’interno dell’omonima cittadella fortificata, unica testimonianza del genere, ancora intatta, nel Meridione.
In termini di gestione continua l’impegnativa cura del segretariato del forum per la Pace nel Mediterraneo e più in generale del Castello di Acaya. L’intelligente gestione della dimensione espositiva del Castello rappresenta un formidabile strumento di programmazione culturale al servizio della Provincia di Lecce. Lo ha dimostrato, in particolare la mostra su Leonardo da Vinci. In questa prospettiva l’attivazione, ancora in via sperimentale, del bookshop del Castello che insieme ad una serie di servizi di tipo museale mira a migliorare la fruibilità dello spazio.
E’ stata avviata inoltre una efficace pianificazione del servizio di visite che tuteli la struttura e la valorizzi nel contesto più generale del patrimonio storico-artistico, architettonico, paesaggistico e ambientale del territorio di Acaya e dell’intero Salento avvalendosi di personale qualificato e competente. E’ stata offerta agli studenti di ogni ordine e grado l’opportunità di conoscere uno dei più significativi esempi di architettura cinquecentesca: il castello di Acaya, all’interno dell’omonima cittadella fortificata, unica testimonianza del genere, ancora intatta, nel Meridione. Infatti, ai fini della promozione e fruizione del Castello si è proceduto ad inviare una lettera a tutte le scuole pugliesi e a definire un regolamento per le visite e l’uso dei locali da parte di associazioni o altro per organizzazione di iniziative culturali, mostre e convegni. - “Narrare le migrazioni” - dal 17 al 23 marzo 2025, presso l’ex Convitto Palmieri di Lecce. , Il Convegno è stato organizzato e promosso in collaborazione con Arci Lecce Solidarietà. Iniziativa aggiudicataria del bando nazionale dell’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei ministri che propone a livello nazionale la “XXI Settimana di azione contro il razzismo”, in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, che l’ONU celebra di ogni anno il 21 marzo.
Protagonisti attivi di “Narrare le migrazioni” sono stati gli studenti del Corso di laurea magistrale in Governance euromediterranea delle politiche migratorie dell’Università del Salento, gli studenti del Liceo Classico e Musicale Giuseppe Palmieri e dell’Istituto Tecnico ed Economico Olivetti di Lecce e i giovani beneficiari dei progetti SAI di Arci Lecce Solidarietà, i quali sono stati coinvolti in workshop pratici ed hanno lavorato per la costruzione di un dialogo interculturale. Il progetto è stato caratterizzato da un importante momento di confronto aperto al pubblico con un convegno al quale hanno partecipato l’eurodeputato Mimmo Lucano, divenuto un simbolo internazionale di accoglienza e integrazione, e Saverio Tommasi, scrittore e giornalista di Fanpage.it, con all’attivo video e reportage in Italia e all’estero che vantano oltre mezzo miliardo di visualizzazioni, autore tra gli altri dei libri-inchiesta “Il generale al contrario” e “Troppo neri”.
RAPPORTI CON L’UNIVERSITA’
- Nell’ambito dei rapporti con l’Università del Salento continua l’adesione al progetto triennale che riguarda la Mistica ebraica, cristiana e musulmana nel Vicino Oriente Medievale promosso dal Dipartimento di Filologia Linguistica e Letteratura dell’Università del Salento.
- Nel 2025 è stato firmato un protocollo d’intesa con l’Università del Salento/dipartimento di Scienze Umane e Sociali finalizzato alla produzione di innovazione sociale, per la riaffermazione del Mediterraneo e dei Balcani come aree centrali per il rafforzamento delle dinamiche di pace, sicurezza e stabilità a livello internazionale.
AUDIOVISIVI
o Anno 2004 - La realizzazione dell’audiovisivo L’OLIO E L’ULIVO NEL MEDITERRANEO in collaborazione con la CO.PE.A.M (Conferenza Permanente degli Audiovisivi del Mediterraneo) è una coproduzione internazionale realizzata dall’Italia insieme ad altri sei paesi del bacino del Mediterraneo, quali il Marocco, l’Algeria, la Tunisia, la Spagna, l’Egitto e Cipro
Il materiale audiovisivo realizzato sarà diviso in sette puntate ed stato girato nei sette paesi mediterranei aderenti al progetto. Il Salento ha rappresentato l’Italia, con un positivo ritorno di immagine per la nostra terra. I comuni salentini che hanno aderito all’iniziativa sono stati i seguenti: Casarano, Presicce Muro Leccese, Melendugno, Tricase, Alessano, Alliste. In ogni Comune sono state effettuate riprese di luoghi legati allo sviluppo della civiltà contadina (uliveti secolari, frantoi ipogei, architettura rupestre); sono state, inoltre, prodotte numerose interviste a Sindaci, anziani contadini e giovani produttori agricoli locali, al fine di ricostruire la storia dell’Ulivo dal suo arrivo nel Salento fino ai giorni nostri. Il progetto, si è concluso nel mese di Marzo 2005.
o Anno 2006: coproduzione del film documentario di Paolo Pisanelli “Il sibilo lungo della taranta, musiche e poesie sui percorsi del ragno del Salento”, un viaggio nel Sud tra modernità e tradizioni dagli anni Sessanta fino a “La Notte della Taranta". Il film documentario si è aggiudicato nel settembre 2007 il secondo premio al Mediterraneo Video Festival; il Premio del Pubblico al Muzyka i Swiat Documentary Film Festival; il Premio Migliore Film Sezione Linguaggi al festival Non Solo Barocco e nel 2006 il Premio Solopaca Folk Festival al Solopaca Folk Festival.
o Anno 2007: Novembre - Festival Internazionale del Film Turistico Religioso “ITINERARIUM FIDEI” - Il Turismo religioso diventa un festival. Il Medium visivo come occasione di dialogo interreligioso e conoscenza fra i popoli. La Città di Copertino dal 26 al 30 Novembre 2007 ha ospitato la prima edizione di Itinerarium Fidei in concomitanza con la 45° edizione del Festival Internazionale del Film Turistico nel mese di novembre.
L’antico Castello della Città di Copertino, Lecce, capitale del Barocco, ed il Castello di Otranto, città degli ottocento Martiri, hanno fatto da scenografia ad un viaggio ideale fra i luoghi e i personaggi dello spirito che hanno segnato una storia millenaria di fede, come ha affermato Antonio Conte, presentando Itinerarium Fidei – Personaggi e Luoghi dello Spirito. – Festival Internazionale del Film Turistico Religioso
o Anno 2007 - Dicembre - Cinema Territori Criminalità. Dibattito pubblico su come il cinema può leggere il delicato rapporto tra territorio e criminalità nel Salento prima dell’uscita dei due film di Barletti e Winspeare, proprio perché non si voleva che questa importante riflessione fosse falsata dal giudizio estetico sui film.
Insieme a Edoardo Winspeare e a Davide Barletti, hanno discusso amministratori pubblici come il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il presidente della Provincia di Lecce che in quegli anni rivestivano entrambi delicate posizioni di responsabilità politica a livello nazionale, magistrati come Leonardo Leone De Castris che al film di Winspeare ha prestato una preziosa consulenza storica, i produttori dei due film, Amedeo Pagani e Tore Sansonetti, il critico cinematografico ma anche attento osservatore dell’evoluzione politica e sociale dei territori come Goffredo Fofi, il giornalista Rai Raffaele Gorgoni testimone attento di quegli anni, Don Raffaele Bruno osservatore privilegiato delle problematiche carcerarie.
o Anno 2008 - Produzione del film documentario Radio Egnatia di Davide Barletti che documenta la storia ancora viva di un’identità segreta fra territori e popoli del Mediterraneo e di un gruppodi uomini e donne che si sono lanciati alla sua scoperta. La via Egnatia prima di essere un’espressione geografica è un luogo dell’anima, il tessuto connettore di tremila anni di storia vissutitra Oriente e Occidente. Il film è stato presentato al 26° Torino Film Festival nella sezione Italiana doc.
o Anno 2008 Coproduzione del Film “Verso Est” di Laura Angiulli presentato nella Sezione Orizzonti della 65^ Mostra del Cinema di Venezia. Una testimonianza silenziosa, in cui ancora prima delle parole, sono le immagini a raccontare il dolore, composto e dignitoso, dei sopravvissuti alla guerra bosniaca. L’Italia porta in scena il ritratto di un paese rinchiuso nel proprio dolore, cui il conflitto ha sottratto anche la capacità di rimettersi in piedi. Presentato nella sezione OrizzontiUn film ambientato e dedicato alla Bosnia, col suo passato ingombrante, e un presente tanto incerto quanto controverso.
o Anno 2009 - Visioni e Unioni dal Canale d'Otranto. “Visioni e Unioni dal Canale d’Otranto”: la rassegna sul cinema documentario italiano e albanese, si è tenuta a Valona e Fier il 24 e 25 marzo scorso, promossa dall’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e dalla rappresentanza diplomatica dell’Italia a Valona, nella persona del console Angelo Strozzi. Della rassegna fanno parte:: “Deep Transitino” di Gabriele Pedone ed Ervis Eshja; “DaMareamare” di Ilir Butka; “Radio Egnatia” di Davide Barletti; “Jetoj” di Mattia Soranzo e Ervis Eshja. A conclusione delle rappresentazioni, si è tenuta una tavola rotonda sul tema:“Uno sguardo sul cinema documentario italiano e albanese”, con la presenza di: Davide Barletti, Ilir Butka, Ervis Eshja, Gabriele Pedone, Luigi De Luca, direttore dell’Istituto di Culture Mediterranee, Francesco Vetruccio, vice sindaco di Otranto ed Emanuela De Giorgi, produttrice. I lavori sono stati coordinati da Sergio Strozzi, console italiano a Valona.
MANIFESTAZIONI
Sono state inoltre organizzate le seguenti manifestazioni:
- incontro/cerimonia nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini per la premiazione delle scuole e degli studenti che hanno partecipato alle Olimpiadi della Matematica, ai Campionati di Fisica ed ai Giochi della Chimica.
- manifestazione finale progetto Solution 2.0 in collaborazione con la Provincia di Lecce;
- Storie di Design in collaborazione con Associazione Ergo Sum;
- Vegan Festival in collaborazione con Cosmic Community. Attività che si è svolta parallelamente alla gestione della Mostra Roca nel Mediterraneo che continua a rappresentare la maggiore attrattiva del Castello.
PROTOCOLLI D’INTESA E COLLABORAZIONI
- il 17 dicembre 2024 è stato rinnovato il Protocollo di Intesa con la Provincia di Lecce finalizzato alla prosecuzione del proficuo rapporto di collaborazione che ha consentito negli anni di perseguire obiettivi comuni.
- il 25 marzo 2025 è stato siglato il Protocollo di Intesa con il CSV Brindisi Lecce Volontariato nel Salento ETS. Collaborazione volta a promuovere e sostenere la cultura del volontariato e della cittadinanza attiva, ad incentivare il dialogo tra gli Enti del Terzo Settore e le istituzioni pubbliche. Gli obiettivi che si intendono perseguire sono la promozione di iniziative di formazione, ricerca e aggiornamento rivolte a cittadini e istituzioni, l’incentivazione di attività di co-programmazione e co-progettazione nel campo culturale e sociale, il sostegno e la crescita del volontariato e delle realtà associative locali.
- Nel 2025 è stato firmato un protocollo d’intesa con l’Università del Salento/dipartimento di Scienze Umane e Sociali finalizzato alla produzione di innovazione sociale, per la riaffermazione del Mediterraneo e dei Balcani come aree centrali per il rafforzamento delle dinamiche di pace, sicurezza e stabilità a livello internazionale.
- dal 22 aprile 2025, come risulta dal Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 32 del 22 aprile 2024, iscrizione all’Albo regionale dei soggetti operatori di partenariato, di cooperazione internazionale e di promozione della cultura dei diritti umani per l’annualità 2025 istituito dalla Regione Puglia.
- Dal 24 aprile 2025 membro del comitato promotore “Il Barocco Leccese per l’Unesco”.
