I lavori odierni del Consiglio Provinciale: approvato il Rendiconto di gestione 2025

Si sono svolti oggi, a Palazzo dei Celestini a Lecce, i lavori del Consiglio Provinciale.

L’assise ha dato il via libera al Rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2025, documento approvato all’unanimità.

“La Provincia di Lecce continua ad inanellare risultati di amministrazione di ottimo valore. Dopo aver conseguito negli esercizi 2023, 2024 avanzi liberi importanti rispettivamente pari a 3.894.089 euro e 7.628.180 euro, il rendiconto del 2025 chiude con un avanzo di 7.311.072 euro. Nelle relazioni ai Bilanci di previsione ed ai Rendiconti degli ultimi anni si è sempre sottolineata la solidità della struttura finanziaria della Provincia ed il risultato del Consuntivo 2025 conferma ancora una volta come, pur in un contesto di fragilità istituzionale e finanziario, la Provincia di Lecce riesce a conseguire importanti performance”, ha dichiarato nel suo intervento il dirigente del Servizio Risorse finanziarie della Provincia Pantaelo Isceri.

Che ha aggiunto: “Nel corso del 2025 sono stati incrementati gli stanziamenti relativi alla manutenzione degli immobili, con investimenti nell’edilizia scolastica per oltre 55 milioni di euro. Sono stati realizzati importanti interventi sulla viabilità, in campo ambientale e transizione ecologica. E’ proseguito il rafforzamento dell’organico della Provincia. Grazie all’assistenza agli Enti locali nelle procedure, i vari Comuni della Provincia hanno provveduto ad effettuare 58 nuove assunzioni. Inoltre, tutte le società partecipate dalla Provincia di Lecce hanno conseguito utili di bilancio”.

Inoltre, sempre all’unanimità, è stato approvato l’ordine del giorno relativo a “Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari”.

Il Consiglio provinciale, dunque, che ha fatto proprio un appello di Coldiretti, con l’ordine del giorno impegna il presidente dell’Ente, si legge, a: attivarsi nei confronti dell’Unione Province d’Italia perché si faccia promotrice di tutte le azioni necessarie presso le competenti sedi istituzionali eurounitarie, anche tramite il Comitato europeo delle Regioni, affinché sia avviata la procedura di modifica della disciplina sull’origine del codice doganale e, in particolare, attraverso la revisione dell’articolo 60 del regolamento (UE) n. 952/13, finalizzata all’esclusione dei prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione della stessa e conseguentemente, al fine di prevedere, quale esclusivo criterio di individuazione dell’origine dei prodotti in parola, l’indicazione del luogo di provenienza per garantire trasparenza e corretta informazione ai consumatori; intraprendere, anche tramite UPI, le opportune interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione della provincia di Lecce, affinché gli stessi siano resi edotti dell’iniziativa, sensibilizzandoli circa l’importanza della modifica della disciplina sull’origine doganale; invitare il presidente della Regione Puglia affinché si attivi nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome.