Si è svolto oggi, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, l’incontro convocato dal presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino, per un confronto sulla proliferazione di istanze per impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili nel territorio di Surbo e dell’area Nord della provincia di Lecce.
Al tavolo istituzionale erano presenti il dirigente del Servizio Pianificazione Territoriale Fernando Moschettini, il comandante della Polizia provinciale e dirigente Tutela Ambientale e Transizione Ecologica Alessandro Guerrieri, il capo di gabinetto Roberto Merenda, un referente di Arpa Puglia e alcuni amministratori locali dell’area del Nord Salento, tra cui il sindaco di Surbo Ronny Trio che ha richiesto l’incontro.
Il presidente Fabio Tarantino ha dichiarato: “Ho accolto un’istanza emergenziale e un grido di dolore del territorio rispetto alla paventata realizzazione di impianti, perché solo nel territorio di Surbo si apprende che sono arrivate 15 istanze per un’autorizzazione unica relativa a fonti rinnovabili di agri-voltaico. C’è una rincorsa rispetto a investimenti di energia rinnovabile che dovrebbe essere calmierata, al fine di non configurarsi come mera speculazione. Le risorse naturali, come sole e vento, sono la nostra peculiarità, ma allo stesso tempo sono, nel caso specifico, un attrattore per gli investitori che, anche per via dei bassi costi dei terreni, a parità di condizioni, scelgono la nostra terra per aumentare la redditività e la capacità di produzione. Non è, del resto, un caso che la Puglia sia, per potenza e produzione, la prima tra le regioni italiane per impianti a terra di tipo eolico e fotovoltaico”.

L’ingegnere Fernando Moschettini ha approfondito gli aspetti più tecnici che orientano l’iter autorizzativo degli impianti da parte della PA, che è regolamentato da norme specifiche e da un complesso intersecarsi di competenze nei diversi livelli istituzionali.
“Occorre un’iniziativa politica e istituzionale forte e collettiva per modificare principi e regole di questo tipo di insediamenti, per uno sviluppo che non vogliamo ostacolare, ma che deve essere armonico con il patrimonio ambientale, rurale e paesaggistico che, in qualità di amministratori, abbiamo il dovere di tutelare, a maggior ragione dopo la devastazione e desertificazione dei suoli post xylella”.
“La Puglia rischia di sopportare da sola i costi ambientali e paesaggistici della transizione energetica nazionale, quali suolo occupato, paesaggio alterato, infrastrutture di rete sottopressione, e molto spesso i benefici non ricadono direttamente sul territorio. La vera sfida è accordare le chance di sviluppo operate dagli investitori con le comunità e le istituzioni locali”, ha chiosato a margine il presidente della Provincia Fabio Tarantino.
L’incontro si è concluso con ipotesi di condivisione di possibili forme di coordinamento istituzionale, nel rispetto delle competenze di ciascun Ente, delle norme vigenti, con particolare attenzione ai profili di pianificazione territoriale, tutela paesaggistico ambientale, utilizzo dei suoli agricoli e sostenibilità complessiva degli interventi.

