Tradizione, gusto, folklore e tanto altro per il tradizionale appuntamento estivo con la “Sagra te lu Ranu”, in programma a Merine, frazione di Lizzanello.
L’ormai tradizionale appuntamento estivo, che celebra il re dei cereali, anche per questa edizione si svolgerà in tre giorni, dal 17 al 19 luglio, a Merine, negli ampi spazio del Centro parrocchiale. Qui saranno allestiti diversi stand gastronomici, dove poter apprezzare i piatti tipici della tradizione locale. Le serate, inoltre, saranno allietate, da gruppi di musica popolare salentina.
La 32^ edizione é organizzata dal Comitato Festa patronale e Sagra te lu ranu - Parrocchia S. Giovanni Paolo II di Merine e dal Comune di Lizzanello, con il patrocinio di Provincia di Lecce, Regione Puglia, Camera di Commercio di Lecce, ConfCommercio Lecce e Gal Valle della Cupa, ed è stata presentata a Palazzo Adorno, a Lecce.
“La Sagra te lu Ranu è un evento che varca i semplici confini di Merine, un appuntamento in cui emerge la generosità e la dedizione del nostro popolo, dove una comunità offre a cittadini e turisti il frutto del lavoro nelle campagne. E da questa sala gremita, ci si rende conto della passione e dell’unità di intenti con cui la Comunità di Merine si stringe attorno a questo evento. Tanti volontari, uomini, donne e bambini, testimoniano con la loro dedizione una sorta di passaggio di conoscenze e consegne. Un evento legato ai valori dell’agricoltura e della terra, che esalta il grano, elemento primario del nutrimento delle nostre famiglie, che diviene in questi tre giorni una vera e propria esperienza di promozione territoriale”, sottolinea il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino.

Da ben trentadue anni Merine, nel mese di luglio si veste a festa per celebrare il grano. La Parrocchia S. Giovanni Paolo II di Merine, assieme al Comitato Festa patronale e Sagra te lu Ranu, sono da sempre impegnati in un percorso di valorizzazione della cultura contadina e nella riappropriazione delle nuove generazioni di una consapevolezza venuta meno: quella del valore della terra e delle sue potenzialità.
La Sagra rappresenta il culmine di un percorso iniziato nel mese di novembre con l’aratura e la preparazione dei campi, proseguito a gennaio con la semina e la festa della semina, per concludersi nel mese di maggio con gli orti di comunità e a giugno con la festa della mietitura. La festa corona questo percorso: trasforma il tutto in cibo preparato con metodi antichi, e permette di gustare, tra musiche popolari, pietanze della tradizione salentina.
