Dal Salento ad Assisi sulle orme di San Francesco: il presidente della Provincia dona alla basilica un pastorale d’ulivo, simbolo di rinascita e dell’unione delle due comunità

L’opera, destinata ai Frati della Basilica, vuole testimoniare l’unione ideale tra Assisi e il Salento attraverso il materiale naturale e rappresentativo  del territorio, ma anche richiamare i valori francescani della pace, della fraternità, della cura del creato e della capacità di rinascere. Il bastone cerimoniale, che andrà ad arricchire le celebrazioni liturgiche solenni, è stato realizzato dallo scultore pugliese Virgilio Pizzoleo, (in foto con il presidente Tarantino)  su proposta di Cletus Aps- Cultura del Legno d’Ulivo.

“Questo pastorale che doniamo alla Basilica di San Francesco di Assisi racchiude un legame profondo tra il Salento e la terra di Francesco, unite da un simbolo che appartiene alla storia e all’identità di entrambe le comunità, l’ulivo”, spiega il presidente Fabio Tarantino.

“Per il nostro territorio, segnato dalla devastazione della Xylella, l’ulivo rappresenta oggi anche una sfida di rigenerazione ambientale, economica e sociale. Ed è proprio dal legno di questa pianta, così profondamente legata alla nostra cultura, che nasce un’opera d’arte destinata a un luogo che custodisce un messaggio universale di pace, fraternità e rispetto per il creato. Ringrazio il maestro Virgilio Pizzoleo, che ha saputo trasformare questo significato in un’opera di grande valore artistico, e l’associazione Cletus per aver promosso l’iniziativa”, continua Tarantino.

 

“Quest’anno ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, e questo dono vuole essere anche un’occasione per riflettere sull’attualità del suo pensiero, in modo particolare sul rapporto tra uomo e natura e sulla responsabilità che abbiamo verso le generazioni future. Un messaggio che dal Salento affidiamo simbolicamente ad Assisi, con l’auspicio che la rigenerazione dei nostri ulivi possa accompagnarsi a una nuova stagione di sviluppo e di cura del territorio”, conclude il presidente della Provincia di Lecce.